1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

ACQUE AGITATE NEL PARTITO DEMOCRATICO

Mercoledì 20 Luglio 2011 15:35

PDF Stampa E-mail

roccagorgadi Mario Giorgi

A voler usare un eufemismo, nel Pd di Roccagorga si registra un certo movimento. Ma, forse, sarebbe meglio dire che qualche nodo comincia a venire al pettine. Di interventi, battute, accuse, controaccuse, difese e quant'altro se ne sono registrati parecchi negli ultimi tempi.

Ora, però, arriva il classico sasso nello stagno. A lanciarlo è un giovane consigliere comunale del partito di Bersani: Alfredo Ciotti. Con una lettera inviata al sindaco Carla Amici, al capogruppo del Pd e al segretario cittadino Erasmo Spaziani, Alfredo Ciotti afferma a chiare note di uscire dal gruppo consiliare del Pd e si dichiara indipendente. "Credo che oramai non esistano più le condizioni politico-amministrative per continuare il mio percorso all'interno della maggioranza del Comune di Roccagorga. Purtroppo, dopo solo tre mesi dal mio insediamento come consigliere di maggioranza in quota Pd, si sono verificati fatti e vicende che, con sofferenza, mi hanno portato a maturare la convinzione che non esistano più le condizioni per andare avanti. Sono convinto che anche altri consiglieri, con le mie stesse preoccupazioni, ritengono che non ci siano più e che forse è ora di dire che non ci siano mai stati i presupposti per lavorare". Ciotti si scusa poi "se in questa mia breve parentesi amministrativa non sono riuscito a portare a termine gli impegni presi, ma credetemi, cari cittadini, in questa amministrazione l'unico sentimento che vige è quello del dubbio, dell'illazione e del sospetto". Poi, Alfredo Ciotti ci va giù pesante: "Una maggioranza, quella del Pd, piegata alla volontà di un gruppo di amici che, tra insulti personali e attacchi gratuiti, tenta di mortificare il confronto dentro e fuori il Comune". Secondo il giovane consigliere comunale rocchigiano anche il segretario politico Spaziani, nell'ultimo direttivo del Pd, è caduto in questa trappola. Dovrebbe solo vergognarsi - tuona Ciotti - chi lo ha attaccato con quella cattiveria e violenza. E non finisce qui. Credo - si legge ancora nella lettera - che a Roccagorga, dopo due anni di amministrazione Amici, si sia arrivati ad un bivio. In campo ci sono solo elementi di divisione e vendette. E precisa: se per il segretario Spaziani fatico a comprendere le ragioni per cui è stato vittima di un attacco da parte dei "gendarmi dell'amministrazione", per quanto mi riguarda so bene quale è il motivo della mia persecuzione. Infatti, il motivo - a suo dire - sarebbe quello di "non aver votato l'Azienda Speciale". Ma Ciotti ritiene di avere una valida giustificazione: "Cari cittadini, amici di partito e d'amministrazione - dichiara - ma si può votare una cosa che non si conosce e per giunta su cui sono evidenti le contraddizioni sia sotto il profilo politico che amministrativo?". Alfredo Ciotti conclude il suo scritto affermando in maniera inequivocabile che ormai è giunto, per lui, il tempo di dichiararsi indipendente. Perché solo così ritiene di poter "ripagare al meglio la fiducia datami da tanti cittadini del mio paese". La sensazione è che le vicende un pò agitate in casa Pd a Roccagorga non finiscano qui.