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ANCHE ORSINI INTERVIENE SUL POLVERONE AMICI

Mercoledì 20 Luglio 2011 15:33

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CarlaAmiciAncora non si placano gli echi per il rinvio a giudizio di Carla Amici. Il sindaco di Roccagorga infatti, finirà in tribunale per una questione legata alla multi servizi del comune di Aprilia.

I commenti sono arrivati da più parti r in più forme, comprese petizioni per le dimissioni, volantini e polemiche come quella innescata con il camaleontico ex sindaco rocchigiano Loreto Bevilacqua. A bocce ormai quasi ferme giunge l'analisi di Leo Orsini, rocchigiano di spicco trapiantato da anni a Roma: "A leggere le cronache di tutti i giornali e fogli locali, ti sembra che le notizie riferiscono una realtà difficilmente apparente, ma terribilmente concreta di presunti reati che avrebbero causato danni erariali ingenti e forse concreti. Continui a leggere, ti senti con politici e persone vagamente interessati alle evidenze pubbliche di certi fatti. E' un parlare che serve a non precisare, per condurre la riflessione in un porto delle nebbie in cui tutto si evidenzia rarefatto ed impalpabile. Allora, con l'aiuto della memoria, inquadri una scena, che a distanza di anni, è fortemente visibile. Quando nelle feste patronali, Sant'Erasmo e Sant'Antonio, si assisteva al rito dei fuochi d'artificio, i nostri occhi guardavano non tanto gli effetti dei medesimi, esplosioni nel cielo di luci e colori, ma i luoghi dove cadevano le scintille, per capire subito se potessero provocare un incendio. Quindi si guardava non nel cielo ma in basso, ed il terreno, così illuminato, ti appariva in tutta la nudità della notte ma di un bianco cimiteriale. Uno spuntone di croce arrugginita, rovi secchi, pietre calcaree, tronchi d'albero bruciati, qualche vecchio suppellettile. I fatti riportati dai giornali in effetti si accostano all'im-magine, ma cambia il materiale racchiuso nella scena. Ora vi sono le persone, giovani studenti, politici, il resto della popolazione, casalinghe, operai, impiegati, artigiani, pensionati, professionisti. E' questa immagine angosciante di una società che non legge, non discute, come se l'omertà possa mettere al riparo dalla assunzione di una qualche responsabilità. E' un sentimento comune tra la popolazione, che si giustifica per il fatto che quanto riportato dai giornali non è successo a Roccagorga, dove anzi la presenza politica degli attori è ben salda sul palcoscenico. Qualche vecchio politico da me interpellato, nel concordare sulla sordina imposta in modo garbato e apparentemente indi-retto, mi solleva un problema morale e anche politico, risolvibile all'istante con tanto di dimissioni per motivi di opportunità. Ma qui è dura, devi fare i conti con le pulsioni soggettive e della sregolatezza: faccio quello che voglio io". Qui arriva una citazione nel tentativo di tracciare un parallelo: "Il bravo Michele Dau, su l'Osservatore Romano del 16 luglio, per facilitare la comprensione di questo crescente primato delle pulsioni soggettive, riporta quanto scrisse John Henry Newman al Duca di Norfolk: la coscienza è una severa consigliera, ma è stata rimpiazzata da una sua contraffazione: è il diritto di agire a proprio piacimento. Nel caso specifico però ti accorgi che poco importa delle ragioni che si riferiscono a modelli comportamentali negativi o positivi ma dentro la cultura liberaldemocratica. Forse la manifestazione di questa scarsa sensibilità, soprattutto da parte di un politico, deriva dall'educazione politica del soggetto in questione, che ha vissuto tutti i momenti formali di una evoluzione del pensiero intrinseco al soggetto Partito. Non è ininfluente il fatto che noi parliamo di un esponente del Partito Democratico. Il nostro esponente politico non è venuto dal nulla, è parte integrante di una visione autoritaria che non pare guardi oltre il presente, e che si rinserri nella conser-vazione di quello che si è raggiunto. La nostra ha smarrito il senso di un progetto comune, nel senso della comunità di Roccagorga, e questa scelta di non dimettersi impedisce la confusione nel corpo sociale, determinando la rinuncia a rappresentarlo ed ad orientarlo".