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OSSERVATORIO DEMOCRATICO: PROLOCO ILLEGGITTIMA
Giovedì 29 Luglio 2010 14:47
Luca Morazzano
Dopo una riunione svoltasi tra i membri dell’associazione politico - culturale, Osservatorio democratico di Roccagorga, sono emersi alcuni dati allarmanti, inerenti la vita e le politiche dell’associazionismo nel comune lepino, che per la loro gravità meritano di essere evidenziati pubblicamente.
A Roccagorga, sembra che la più importante associazione di promozione culturale, turistica e sociale, ovvero la Pro-loco, è illegittima. A sancirlo pare che sia proprio il mancato rispetto dello statuto nazionale Unpli a cui l’associazione di Roccagorga fa riferimento. “Da oltre due anni non si procede al rinnovo delle tessere e, ancor più preoccupante, da oltre due anni non viene convocata nessuna assemblea ordinaria per discutere il bilancio preventivo e consuntivo dell’associazione. Il tesseramento come l’assemblea ordinaria sono adempimenti secondo lo statuto da svolgere annualmente. Lo stesso tempo vale anche per il consiglio direttivo che dovrebbe da regolamento essere convocato almeno una volta ogni sessanta giorni. Tutto questo, a nostro parere, crea un forte imbarazzo nella vita associazionistica della comunità poiché molte associazioni si sono viste depennare il loro contributo annuale dall’amministrazione a fronte di un politica che la stessa ha messo in essere per innalzare la qualità della vita culturale e sociale del paese. Infatti è stata istituita una consulta delle associazioni e sono state stabilite alcune norme per determinare le modalità con cui ogni associazione può richiedere collaborazione e contributi all’amministrazione. Norme che, a quanto pare, sono state invece rispettate pienamente dalla Pro-loco, almeno così si dovrebbe supporre, visto che per conto dell’amministrazione si occupa di organizzare manifestazioni e curare importanti iniziative strategiche e di sviluppo culturale ed economico. Ma come è possibile che la Pro-loco seppur fuori dalle sue fondamentali norme sia invece in regola per il comune?. Come è possibile che il delegato alle associazioni pur stando di diritto, secondo lo statuto proloco, negli organismi della stessa non abbia avuto niente da dire in merito?. Come è potuta sfuggire questa incresciosa situazione dall’attenzione delle istituzioni?. Come mai un amministrazione cosi attenta a regolarizzare tutte le associazioni fa un errore cosi grossolano?. In attesa di questi chiarimenti quello che sappiamo è che la Pro-loco era, fino a poco tempo fa, un grande contenitore di opportunità culturali e relazioni sociali ed oggi di tutto questo non se ne vede nemmeno l’ombra. La sede è sempre chiusa ed il sito che promuoveva le iniziative dell’associazione è scomparso dal Web. Quello che ci dispiace veramente è che tanti giovani pieni di voglia e passione avevano dato la loro disponibilità a mettersi in gioco ma, vista la situazione, possiamo dire che sono stati delusi nella maniera peggiore. Quello che vogliamo è che si prenda coscienza e consapevolezza che urge la collaborazione di tutti per riparare questa imbarazzante anomalia. Speriamo veramente che ci sia la voglia, soprattutto da parte delle istituzioni, di correre ai ripari con responsabilità e coscienza, e in tal senso è stata già inviata una nota anche al comitato regionale Unpli nella speranza di iniziative risolutrici”.



