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CONTRO IL PD E IL PS

Giovedì 16 Giugno 2011 14:57

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roccagorgaMa l'Udc di Roccagorga non lesina stoccate neppure agli avversari. Al Pd cui ricorda: "A nulla vale l'odierno pianto da coccodrillo del PD e ci riferiamo soprattutto a Roccagorga: dov'era il richiamo al valore del voto democratico quando Bevilacqua attraverso il ribaltone lo ricollocò in Giunta nonostante la cocente sconfitta elettorale? Perché anche allora non chiesero la 'restituzione del voto' ai legittimi proprietari o tornare alle urne?

La coerenza è militante, non è un insignificante valore di scambio. Così come la politica non è teatro e ci viene naturale fare il paragone tra le oceaniche e acclamanti manifestazioni di Piazza Venezia con il Duce impettito sul balcone e i comizi del PD Bevilacqua nella piazza di Roccagorga, applaudito senza ritegno e vergogna anche quando, senza alcuna ragione o provocazione, dava del farabutto al suo avversario. Gli applausi significano consenso. Certo l'abbiamo applaudito anche noi, ma quando militava in un'area riconducibile al suo passato. Però il PD rivendica le dimissioni di Bevilacqua da consigliere provinciale anche citando lo slogan della sua campagna regionale del 2005 improntato sulla coerenza, ma a volte il silenzio sarebbe più produttivo. E' eccessivamente scortese ricordare ai nostri compaesani PD che proprio in quella campagna del 2005 pur di provocare il ribaltone comunale riversarono più di 500 voti all'incoerente facendoli mancare al più che 'coerente' Titta Giorgi? Il ribaltone fu ottenuto ma nessuno dei due fu eletto in Regione. Che logica è questa?". In fine al PS: "Gli amici socialisti con un sarcastico volantino si sono preoccupati della nostra sofferenza nell'essere stati per ben due volte fregati. Ma in entrambe le situazioni loro non possono chiamarsi fuori (magari facevano il palo), incassando il malloppo nel primo tradimento e subendo la rapina nel secondo. La fase politica del lancio dell'esca si è felicemente conclusa e a noi non resta che decidere se abboccare a quell'esca e lasciare quindi che l'errante si abbeveri alla nostra fonte oppure, rifiutarla sdegnati; perché a Roccagorga quella UDC la rappresentiamo ancora noi, diversi da chi pretenderebbe di sostituirci".