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UN DEBITO DI 100MILA EURO LUNGO 23 ANNI
Mercoledì 11 Maggio 2011 16:22
La storia è vecchia. Ma nessuno ne ha mai parlato. E di essa pochi cittadini di Priverno sono probabilmente a conoscenza. Anzi, sicuramente. Una storia davvero molto vecchia. Decisamente. Infatti, va avanti, ormai, da quasi un quarto di secolo, anno più anno meno.
Quando, cioè, furono ultimati i lavori per la realizzazione del terminal in via degli Orti, il parcheggio sottostante, la scalinata in cemento armato che porta a piazzale XX Settembre e gli ascensori che collegano via degli Orti a Porta Romana. Quel progetto, deliberato sul finire degli anni Settanta, fu, in verità, molto contrastato. In ogni caso i lavori andarono avanti fino al 1988 ad opera di una ditta di Latina, la Ilsip. Ebbene, per quei lavori, la Ilsip ad un certo punto avanzò la richiesta di pagamento di un credito, mai saldato dal Comune di Priverno.
Non si riesce a capire come e perché le varie amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni, peraltro di diverso colore politico, non abbiamo mai sistemato la situazione debitoria dell'Ente nei confronti di chi quei lavori aveva pure eseguito, tanto che terminal, scalinata, parcheggio ed ascensori sono stati e sono ancora attivi. In ogni caso, per ottenere quel pagamento, ad un certo punto, la ditta si rivolse al tribunale di Latina. Che, in proposito, emise una sentenza - la numero 1.371 del 23 luglio 2009 - con la quale si condannava il Comune di Priverno al pagamento alla Ilsip di una cifra pari a 106.560,79 euro, oltre agli interessi legali e alle spese di procedura. L'amministrazione comunale in carica all'epoca, non solo non ha mai ottemperato a quel pagamento, ma sembra abbia quasi ignorato la vicenda. E, stando alle dichiarazioni di alcuni esponenti dell'opposizione, consiliare e non, non si riesce a capire perché. Ma, probabilmente, non è da escludere l'ipotesi che in Comune si fosse convinti di soccombere in un eventuale confronto giudiziario. In ogni caso, la società Ilsip, difesa dall'avv. Maurizio Mansutti di Latina, ha cercato tutela nell'istituzione giudiziaria a ciò deputata: il Tribunale amministrativo regionale, sezione decentrata di Latina. Il Tar del capoluogo pontino (presidente Francesco Corsaro, consigliere Santino Scudeller e consigliere estensore Davide Soricelli), nell'udienza del 24 febbraio scorso ha accolto, con pronuncia definitiva, il ricorso dell'avvocato Maurizio Mansutti ed ha disposto che il Comune di Priverno - che, peraltro, né si è costituito in giudizio né ha fornito alcun elemento per impedire l'accoglimento del ricorso da parte del Tribunale amministrativo regionale - provveda, entro sessanta giorni dalla notifica della decisione assunta, ad eseguire la sentenza del tribunale di Latina del 23 luglio del 2009. In caso contrario, il Tar pontino ha stabilito che la prefettura di Latina, su richiesta della società Ilsip, provvederà alla nomina di un commissario ad acta per procedere al pagamento delle somme dovute. Insomma, alla fine, il Comune di Priverno, oltre ai quasi 107mila euro dovuti alla ditta che ha eseguito lavori per conto dell'ente qualcosa come ventitré anni fa, dovrà pagare pure gli interessi legali, le spese di giudizio e l'eventuale compenso del commissario ad acta, se l'ente locale privernate, nell'arco dei sessanta giorni previsti, non avrà provveduto ad eseguire il disposto della sentenza. A margine di questa vicenda, due sole brevi considerazioni. La prima riguarda il silenzio delle fonti ufficiali, di cui non si riesce a capire il perché. La seconda, invece, è relativa alle condizioni in cui versano le scale che dal terminal portano a piazzale XX Settembre e il parcheggio sottostante il capolinea degli autobus. Sono in uno stato di totale abbandono. Sulle scale si trova di tutto e, purtroppo, anche siringhe usate nottetempo da tossicodipendenti, mentre nel parcheggio, oltre a ciò che si rischia di schiacciare con i piedi, fanno - si fa per dire - bella mostra di sé scritte di diverso genere, alcune delle quali anche contro le istituzioni, nazionali e locali. Infine, una domanda: le casse comunali dispongono, al momento, della cifra che la Ilsip aspetta di ricevere?




