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LA GREEN ECONOMY DI MATTEO D’ARCANGELI

Mercoledì 11 Maggio 2011 16:21

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fotovoltaicodi Mario Giorgi

Qualche giorno fa, il governo ha emanato il decreto sul IV Conto Energia e sui nuovi incentivi per il fotovoltaico. Secondo alcune stime saranno installati 5.000 megawatt fotovoltaici in aggiunta ai 7/8.000 che tutti danno già per acquisiti. A tutt'oggi sono 7.661 i Comuni "rinnovabili" nel nostro Paese, quelli che hanno installato almeno un impianto per l'energia verde.

Alla luce dei dati esposti - dichiara Matteo D'Arcangeli, portavoce del Pdl locale - ci aspettiamo una crescita consistente anche dei Comuni "rinnovabili". Priverno, per la sua particolare posizione geografica, baciata dal sole e da un clima mite per la quasi totalità dei giorni dell'anno, dovrebbe iniziare a pensare di dotarsi di impianti fotovoltaici. Nel nostro territorio comunale - insiste il portavoce Pdl - ci sono varie cave dismesse, qualcuna di esse potrebbe essere riconvertita costruendo sul terreno impianti fotovoltaici. Così facendo si avrebbe un duplice effetto. Il primo è quello di poter offrire energia elettrica a scuole, poliambulatori, esercizi commerciali. Il secondo è quello di dare impiego per la manutenzione del sito. Nel nord Italia, molti di questi impianti sono collegati ad una rete di teleriscaldamento, capace di fornire molte utenze domestiche di acqua calda, utilizzabile anche per il riscaldamento. La nostra idea, quindi - continua D'Arcangeli - è quella di creare dei veri e propri parchi fotovoltaici nei siti dismessi di estrazione mineraria con annesse Isole dell'energia . L'Isola di Energia, infatti, non è nient'altro che un impianto per la produzione di energia da fotovoltaico dotato di un sofisticato sistema per lo stoccaggio di corrente elettrica, che consente un notevole aumento dell'efficienza nell'utilizzo dell'energia prodotta da fonti rinnovabili ed ottimi risultati sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2. Il tema delle cave e delle miniere rappresenta una delle tante sfide che la politica ed il governo del territorio devono affrontare e vincere coniugando esigenze di sviluppo, economia e produzione con l'indispensabile tutela ambientale e del paesaggio. Il senso di questa sfida, secondo D'Arcangeli, è interrogarsi sui limiti di trasformabilità del nostro territorio e capire in che termini ed in che modo due valori solo apparentemente opposti, ovvero sviluppo e tutela ambientale , possano trovare un momento di sintesi. Installare pannelli fotovoltaici su siti estrattivi dismessi e, quindi, produrre energia verde, rinnovabile, proprio laddove le esigenze della produzione hanno provocato un danno ambientale, potrebbe configurarsi come una forma di risarcimento ambientale al territorio privernate. Le ricadute occupazionali della green economy in Italia sono ancora distanti da altri Paesi, come la Germania ad esempio, dove sono ben trecentosettantamila le persone impiegate in questo settore. Dovremmo essere bravi, anche noi in Italia - conclude il portavoce Pdl di Priverno - cogliendo l'opportunità che il governo ci ha dato per la realizzazione di siti che ci permetteranno un sensibile abbattimento dei costi pubblici, con relativo alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini oltre alla creazione di posti di lavoro. Fin qui D'Arcangeli. Ora è importante sapere come la proposta verrà avanzata ai suoi ex colleghi di maggioranza e come e se il Comune di Priverno intende recepirla.