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MACCI ALL’UDC? IL PD POLEMIZZA
Mercoledì 13 Aprile 2011 17:32
Partendo dai piani alti - intendendo per tali le segreterie e i leaders nazionali dei partiti - fino ad arrivare al piano terra (piccoli partiti di piccoli paesi dell'estrema periferia italiana), sembra che tutti abbiano qualche problema interno da risolvere. Eppure, a sentire i protagonisti, i guai più grossi ce l'ha sempre l'avversario. A
nche alle nostre latitudini. E così, a Priverno, il Pdl ha più di un'anima, l'Udc non sa ancora come porsi nei confronti dell'amministrazione comunale, il Pd registra una frattura tra il partito e il gruppo consiliare, nel centrodestra nascono movimenti autonomi e così via. E, mentre la gente si lamenta per la continua soppressione dei servizi sanitari, per l'arrivo della bolletta Rsu, di pari importo a quella dell'anno scorso, ma superiore del 30% rispetto al 2009, per la carenza di parcheggi, per la mancata informazione di una raccolta differenziata di cui non si sa ancora niente, per le difficoltà a raggiungere l'ospedale di Terracina negli orari di apertura al pubblico per l'assenza di mezzi pubblici, per la fine che potrebbero fare parco e castello di San Martino, per l'abbandono dell'area archeologica e quant'altro, a Priverno la notizia più gettonata è il probabile approdo del sindaco Umberto Macci all'Udc di Pier Ferdinando Casini.
Non che ci si debba scandalizzare più di tanto. Di cambi di casacca, a tutti i livelli, se ne sono visti, e se ne continuano a vedere, tanti. Lo stesso sindaco da Forza Italia-Pdl è passato due anni fa a Nuova Area-Pdl. Altri consiglieri comunali - di maggioranza e di opposizione - hanno cambiato la casacca in corso d'opera. Sulla probabile scelta del sindaco - di cui si parla anche di una possibile candidatura alla Camera dei deputati nel 2013 - a favore dell'Udc si è soffermata la coordinatrice del Partito democratico, Anna Maria Bilancia, dimenticando per un attimo le difficoltà della sua segreteria a rapportarsi con il gruppo consiliare Pd che, autonomamente, ha deciso di cambiare il proprio capogruppo. Sentiamo le sue argomentazioni: "Al di là delle motivazioni che saranno addotte a sostegno di questo ennesimo salto della quaglia, che la politica di questi tempi, compresa quella nostrana, genera con molta facilità e sfrontatezza, risulta chiaro che il cambio di casacca del nostro sindaco obbedisce alla sua necessità di sottrarsi alle ritorsioni dell'attuale dirigenza provinciale del Pdl, dopo essere passato nel gruppo di Nuova Area promosso dall'on.Conte, notoriamente legato a Tremonti. Evidentemente Macci avrà pensato che lo scontro per la successione a Berlusconi non coincide con i tempi delle sue aspettative ed ha scelto il treno dell'Udc, che in Provincia è targato Forte, per giungere più in fretta e più facilmente alla prossima fermata". Ma l'Udc a Latina sostiene Armando Cusani, che è alleato di Claudio Fazzone, a cui Macci due anni fa si è contrapposto energicamente con Nuova Area, concorrendo per la poltrona più alta di via Costa. Ed allora Anna Maria Bilancia enuncia la morale della favola: "Macci rompe con l'asse Fazzone-Cusani per ritrovarsi con loro, a loro sostegno, attraverso Forte". Il che, secondo la coordinatrice del Pd, "conferma quanto noi dicevamo allora, ovvero che il suo proporsi, candidandosi alla presidenza della provincia, quale alternativa pulita versus il gruppo di potere anzidetto, non era credibile e oggi, contribuendo a dare a Fazzone il proprio supporto dall'esterno attraverso Forte, lo prova pienamente". Fin qui Bilancia. Una sola nota a margine: se il passaggio all'Udc sarà confermato, non è da escludere, a livello locale, un riavvicinamento di Macci all'assessore provinciale Fabio Martellucci, per sei anni suo vice, che nel 2013 sarebbe il candidato sindaco a Priverno proprio con il Pdl. Stranezze della politica!




