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RIECCO IL VELOCAR RED&SPEED

Giovedì 07 Aprile 2011 14:36

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autovelox156bisLuca Morazzano

Stessa strada, stessa macchinetta; non è una rivisitazione automobilistica della canzone Abbronzatissima di Edoardo Vianello, bensì il nuovo adagio made in Velocar srl.

La ditta di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova, già partner del comune di Sezze nell'installazione dei tanto contestati autovelox sulla ss 156, nei pressi dell'incrocio con via Appia, prima della rimozione degli stessi a seguito di rescissione dello stesso contratto, torna in azione. Stavolta al servizio del comune di Priverno che ha fatto installare alla medesima ditta, il medesimo apparato Red&Speed, sulla medesima strada, la statale dei Monti Lepini, ma su un tratto differente. Stavolta le due macchinette sono posizionate all'intersezione tra il vecchio tratto e quello nuovo della 156, su entrambi i lati della via, nei pressi del ristorante e del caseificio Onorati intorno al km 23. Da informazioni raccolte i due apparati che tengono d'occhio entrambe le direzioni sono entrati in funzione lo scorso sabato e sanzioneranno le infrazioni degli automobilisti che non rispetteranno il limite di velocità previsto in quel tratto di strada, che è di novanta chilometri orari. autovelox2Niente a che vedere, quindi, con quelli che a Sezze hanno sollevato un putiferio e che sanzionavano al limite dei 70 orari. Tanto che l'apparato setino ha sollevato un vero e proprio polverone giudiziario con cifre da capogiro. Prima quelle dei verbali elevati, diverse decine di migliaia per somme di svariati milioni di euro. Poi le migliaia di ricorsi fino a quello chiave, del signor Santoro, che trovando accoglienza dal giudice di Pace, a seguito della perizia invalidante emessa dal perito Tesei, ha di fatto provocato un’onda di reclami accolti che ancora non si è esaurita. Ma le analogie non mancano a partire dall'alimentazione a mezzo di pannelli solari installati in adiacenza ai due autovelox segnalati da maxi cartelli apposti poche centinaia di metri prima degli stessi, anche se non riportanti la legge secondo la quale le sanzioni rilevate elettronicamente non necessitano di contestazione immediata. Del resto, però, anche nel caso di Sezze, le prime multe andarono in porto prima che, il ripetersi sistematico delle sanzioni aguzzò i dubbi degli automobilisti che, resisi conto di alcune irregolarità, iniziarono a rivolgersi per vie legali per le contestazioni. Chissà che lo stesso non accadrà nei prossimi mesi anche in questo caso. Un dato è però certo, visto l'aumentare di tali dissuasori di velocità nel nostro territorio (oltre agli altri due sulla 156 dei Monti Lepini verso Latina, quelli sulle Migliare 47 e 53 di recentissima installazione e quello sulla Frosinone-Mare in territorio di Sonnino, che pure lui ha sollevato prima montagne di verbali e poi fiumi di ricorsi), ovvero che gli automobilisti pontini e quelli che da queste parti si troveranno a passare, dovranno fare davvero tanta attenzione. Ma se questo è il prezzo da pagare alla sicurezza e alla prevenzione, ben vengano.