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OLIO ORSINI PROTAGONISTA
Giovedì 31 Marzo 2011 15:09
E' una di quelle notizie che fanno piacere e soprattutto fanno bene ad un settore come quello dell'olivicoltura, non sempre adeguatamente pubblicizzato. Fa bene anche all'economia di un territorio, quello di Priverno, ma anche dell'intero comprensorio collinare, che da diversi anni, ormai, hanno poco di cui gioire.
L'azienda agricola biologica di Paola Orsini, con la vittoria a Perugia del prestigioso "Ercole Olivario", entra a pieno titolo tra le eccellenze olearie italiane. A certificarlo un severo panel di sedici esperti, sotto la presidenza di Maria Regina Mucciarella. La qualificata commissione nell'olio extravergine di oliva itrana Dop Colline Pontine "fruttato intenso", prodotto dall'azienda di Paola Orsini, ha trovato il perfetto punto di equilibrio rappresentato dall'alta qualità. Un premio organizzato dall'Unione Italiana delle Camere di Commercio in collaborazione con il MIPAAF e l'ICE, che oramai da diciannove anni vede sfidarsi nella bella città umbra i migliori oli certificati di tutta Italia. Un'edizione, quella dell'Ercole Olivario 2011 davvero da record, visto che le etichette concorrenti erano ben 355, di cui 92 finaliste, provenienti da diciassette diverse regioni italiane. Ogni goccia del pregiato extravergine firmato Orsini emana i profumi tipici della zona dei Monti Lepini e, più precisamente, dell'area di Priverno: una terra ampiamente vocata all'olivicoltura, ricca di storia e di tradizioni millenarie, che la giovane imprenditrice è riuscita a racchiudere in ogni singola bottiglia. Una vittoria, dunque, quella dell'azienda agricola biologica privernate, più che meritata, arrivata a poco più di un mese di distanza dai premi ricevuti al concorso provinciale "L'Olio delle Colline, paesaggi dell'extravergine e buona pratica agricola dei monti Lepini, Ausoni e Aurunci", promosso dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Latina. Ad una settimana esatta da quelli conquistati a Roma, presso il Tempio di Adriano, nel corso della XVIII edizione del concorso indetto da Unioncamere "Gli ori del Lazio - Capolavori del gusto". Premi ai quali si aggiungono il secondo posto categoria "fruttato medio" al Sol d'Oro e le tre olive di Slow Food.




