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UN GRANDE PAESE IN CERCA DI AUTORE
Mercoledì 23 Marzo 2011 14:50
Ci disse tanti anni fa il compianto prof. Antonio Caradonna: "Priverno sarà difficile che avrà un rappresentante autorevole o un'alta carica elettiva o istituzionale. Perché i Privernati sono prima democristiani, comunisti, socialisti, repubblicani, missini e poi Privernati".
Insomma, non c'è il senso del campanile che ha consentito a città vicine (basterebbe fare gli esempi di Sezze, Terracina e Minturno) di avere rappresentanti - ed anche di notevole livello - nel Consiglio e nella Giunta regionale del Lazio o alla Camera dei deputati, se non addirittura tra i banchi del governo nazionale. A Priverno, insomma, c'è stata sempre la "guerra" non solo tra le parti, ma, addirittura, tra le persone. Ci diceva qualche tempo fa un politico locale, che ha preferito mantenere l'anonimato, che un privernate di uno schieramento non permetterà mai ad un altro privernate di un altro schieramento di arrivare lì dove lui ha fallito. E sembra che le cose stiano proprio così in questa città che, pure, pare avere potenzialità ancora poco sfruttate. Fatta questa doverosa premessa, veniamo ai nostri giorni. Divisioni politiche e personali o no, oggi la città di Priverno può contare su alcuni personaggi politici che ricoprono incarichi elettivi importanti in provincia e in regione che, dall'alto del loro ruolo, potrebbero davvero dare una mano a questa città. Non togliendo ad altri. Non canalizzando solo qui finanziamenti corposi, ma almeno indirizzando, guidando e dando suggerimenti ai responsabili della cosa pubblica locale, per poter arrivare a disporre di finanziamenti idonei alla crescita di quella che un giorno fu la città più importante del comprensorio collinare, con servizi ed uffici, cui facevano capo non solo città della collina, ma anche della pianura pontina, come Pontinia e Sabaudia. Ufficio del registro, Ufficio di collocamento, Pretura mandamentale, Esattoria consortile, Ufficio comprensoriale Enel, Deposito dei Monopoli di Stato, Distaccamento dei vigili del fuoco, Aziende artigianali di trasformazione dei prodotti agro-alimentari, per non parlare dell'ospedale generale di zona "Regina Elena" o dei tanti servizi sanitari comprensoriali che hanno rappresentato per anni la ciliegina sulla torta. Tutto è sparito. Per merito o per colpa di chi? Non è questa la sede per fare nomi. Tanto la gente di Priverno sa chi deve ringraziare! Oggi la città sta vivendo uno dei momenti sicuramente più piatti della sua storia: non un cantiere aperto, non un lavoro, non un'opera pubblica degna di questo nome. Le bellezze artistiche, monumentali e, soprattutto, archeologiche stanno lì, vivacchiano senza che nessuno operi su di esse per quel salto di qualità necessario a creare un punto di riferimento turistico non solo regionale. Alcuni beni acquisiti al patrimonio comunale non fruiscono della necessaria cura e attenzione. La viabilità, comunale e provinciale, lascia molto a desiderare. I collegamenti da e per l'ospedale "Alfredo Fiorini" di Terracina, ormai punto di riferimento sanitario per la città di Priverno, non esistono nemmeno sulla carta. E là dove esistono sono strutturati in modo tale da non coincidere con gli orari d'ingresso al nosocomio terracinese o con gli orari degli ambulatori medici. Il collegamento tra il Comune capoluogo e la stazione di Fossanova è stato articolato in maniera tale che il servizio urbano non sempre coincide con l'arrivo dei treni e i mezzi Cotral, ligi agli orari, non aspettano la coincidenza con i convogli provenienti da Roma o dal sud. Potremmo scrivere ancora molto. Ma ci limitiamo a segnalare soltanto un altro paio di cose. Che, peraltro, sono oggetto spesso di attenzione da parte della stampa quotidiana per le segnalazioni dei cittadini. Si diceva più su della viabilità. Allora, non possiamo non citare la rotonda di Pruneto di Ceriara, ancora allo stato posticcio, e con gravi rischi per gli automobilisti, dopo circa due anni. Il marciapiede di via Madonna delle Grazie per arrivare al centro di neuropsichiatria infantile e qualche ambulatorio Asl. E ancora il marciapiede sulla Marittima seconda nei pressi dell'abbazia di Fossanova. Il signor Antonio Pisa, padre di un disabile carrozzato, non ricorda più quante segnalazioni ha fatto, anche in ambito regionale. Eppure su quel marciapiede insistono ancora un palo, una piccola centralina, un cassonetto dell'immondizia e qualche macchina parcheggiata di tanto in tanto. Impedendo così ai disabili carrozzati, ma anche alle mamme con i passeggini di avere libero accesso. Bene. Dicevamo che oggi la città di Priverno vanta personaggi importanti. Ne citiamo tre. Un consigliere provinciale - di opposizione, certo, ma pur sempre presente nell'assise di via Costa e nelle varie commissioni - che è anche sindaco di Priverno: Umberto Macci (Nuova Area). Un assessore provinciale, che è stato vicesindaco per sei anni ed oggi anche consigliere comunale, ancorché di opposizione: Fabio Martellucci (Pdl). Un consigliere regionale di maggioranza, che è anche membro di alcune commissioni: l'on. Gina Cetrone (Pdl). E' a loro che - facendoci portavoce dei cittadini - rivolgiamo un appello per operare in favore di questa povera città, mettendo in atto quella che una volta si chiamava filiera di governo. Chissà. Magari, tra qualche giorno riceveremo una richiesta di rettifica, in cui si elencano cose fatte e da fare da parte di ciascuno di questi tre autorevoli personaggi. Sarebbe la più bella smentita che ogni cronista si augura di ricevere.




