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REGINA ELENA, LA SITUAZIONE NON MUTA
Giovedì 17 Febbraio 2011 11:14
"Ringrazio sia il direttore generale dell'ASL, Renato Sponzilli, che il direttore sanitario, Carmine Cosentino, per la sensibilità e la cortesia avute ma, soprattutto, per aver capito, impegnandosi a sostenerle, le esigenze della popolazione non solo di Priverno ma di tutto il territorio.
La speranza adesso è che la Regione risolva i problemi legati all'erogazione dei fondi permettendo una veloce ripresa dei lavori. Ci saranno altre occasioni certamente per parlare di ulteriori problematiche, una volta presa coscienza di quella affrontata questa mattina". Sono parole del sindaco di Priverno, Umberto Macci, al termine dell'incontro avuto, questa mattina presso il Comune, con i vertici dell'azienda ASL Renato Sponzilli e Carmine Cosentino, i quali si sono poi diretti a visitare la struttura del vecchio ospedale cittadino e il sito di Madonna delle Grazie.
L'incontro - si legge in una nota del Comune - è stato occasione per impostare, in via generale, le problematiche inerenti la sanità pontina e, in particolare, il territorio lepino. Sono state affrontate ed evidenziate tutte le criticità della popolazione locale che - a differenza di chi vive in zone più centrali e vicine alla costa - sono legate alla indispensabile presenza in loco di alcuni servizi sanitari da ritenersi prioritari. A tal proposito e - alla luce del confronto scaturito tra amministrazione comunale (rappresentata anche dall'assessore agli affari istituzionali, Angelo Miccinilli) e vertici ASL, l'attenzione si è concentrata proprio sull'indispensabilità di proseguire gli interventi già iniziati a Madonna delle Grazie. "I vertici dell'azienda hanno assicurato che faranno del tutto per elaborare un piano di intervento per la riorganizzazione della sanità in provincia di Latina che terrà conto delle esigenze dei singoli territori". L'on. Giovanni Di Giorgi, presente all'incontro, ha assicurato che verranno compiuti tutti gli sforzi possibili per far sì che si completino i lavori già iniziati così come è stata constatata l'inadeguatezza della vecchia struttura ospedaliera per la quale verranno verificate alcune ipotesi di riutilizzo. Ancora una volta impegni, promesse e ipotesi. Le stesse cose le abbiamo sentite altre volte. Ma i risultati sono ancora sempre gli stessi. La speranza, ora, è che la porta non sia stata chiusa con i buoi definitivamente fuori dalla stalla.




