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STRADE D’ACCESSO AD UNA CITTÀ D’ARTE?

Giovedì 03 Febbraio 2011 11:55

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torrettarocchigiana3di Mario Giorgi

Priverno, ormai da anni, gode del privilegio di essere insignita del titolo di Città d'Arte. E, d'altronde, le sue bellezze architettoniche, artistiche, archeologiche e museali, scaturite dalla sua storia, suffragano abbondantemente questo titolo.

Ma una città d'arte - pare logico - deve anche saper mostrare un biglietto da visita accattivante a turisti o visitatori occasionali. A cominciare dalle strade di accesso al centro urbano. La collocazione geografica e la struttura urbanistica di Priverno fanno sì che si possa accedere al centro urbano attraverso diverse strade, in più punti della collinetta - appena 151 metri sul livello del mare, denominata Colle Rosso - su cui sorge la città medievale. Ma, francamente, queste strade - in tutto sono cinque: via della Stazione, via dello Spirito Santo, via della Grotta, via Salvo d'Acquisto da via Madonna delle Grazie e via Torretta rocchigiana - oltre a non offrire un bel vedere, presentano anche elementi di difficoltà di transito automobilistico. Via dello Spirito Santo è praticamente difficilissima, ed anche pericolosa, da percorrere, in entrata, per il parcheggio, peraltro non regolamentato, sul lato destro a scendere. Via della Stazione è molto stretta e con un fondo stradale tale che si fa davvero fatica a indovinare quando sia stato rifatto l'ultima volta. Via Salvo d'Acquisto è forse quella che è messa meglio dal punto di vista strutturale, ma è impossibile da percorrere per chi vi si trova a passare in determinate ore della giornata: intorno alle 8 del mattino, poco dopo le tredici e intorno alle 18.30 del pomeriggio. La coda arriva fino all'incrocio con via Madonna delle Grazie, grazie a quella geniale invenzione della rotatoria di Borgo Sant'Antonio. Via della Grotta, soprattutto per chi viene dall'abbazia di Fossanova e dalle zone di mare (Terracina, San Felice e Sabaudia), è la più comoda da percorrere. Ma quando si arriva alle porte della città, anche qui scoppia un piccolo dramma per l'accesso al centro urbano. Rimane Via Torretta rocchigiana. Che, peraltro, fu una delle prime e più importanti strade di accesso alla città. Oggi quella strada versa in uno stato di forte abbandono: il vecchio guard rail in cemento divelto in più punti; i muri a secco (per lo più "macere" artigianali) sul lato cimitero dirupati in posti diversi, con grave rischio di sassi e fango che possono finire sulla carreggiata soprattutto in caso di pioggia; segnali stradali divelti o, comunque, piegati dai soliti atti vandalici, segnaletica orizzontale praticamente inesistente in prossimità del cimitero. Insomma, occorrerebbe un deciso intervento di restyling. La manutenzione è di competenza della provincia, tranne il tratto urbano, ma da anni nessuno vi pone mano. Forse, è giunta l'ora di farlo. Da queste colonne l'invito a chi di dovere ad intervenire su tutti gli accessi cittadini per dare anche un senso a quel titolo a ragione riconosciuto a Priverno dalla storia di Città d'Arte.