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LSU: TRA SPERANZE E PRECARIETÀ

Giovedì 27 Gennaio 2011 08:37

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lsuprivernodi Mario Giorgi

Non è sicuramente un buon momento per i lavoratori che, direttamente o indirettamente, sono alle dipendenze del Comune di Priverno. Al di là della grave crisi che attanaglia il nostro Paese e gran parte delle società industrializzate.

Nell'occhio del ciclone gli operatori ecologici della società Ego Eco, che cura la raccolta dei rifiuti solidi urbani nella città lepina e, soprattutto, i 43 lavoratori socialmente utili, da anni alle dipendenze del Comune. Gli otto dipendenti della Ego Eco, da diverso tempo ormai, sono costretti, praticamente ogni mese, a minacciare scioperi o, comunque, a proclamare uno stato di agitazione, per vedersi corrispondere le spettanze. E così è accaduto anche la scorsa settimana. Ed ancora una volta si è assistito ad una sorta di gioco delle parti, con la Ego Eco a giustificare il mancato pagamento dei dipendenti per la non avvenuta remissione da parte del Comune dei crediti vantati dalla società. Ma poi, per fortuna, seppur con consistente ritardo, una soluzione viene trovata. E tutto ritorna alla normalità, con i lavoratori a sperare che il mese successivo le cose vadano diversamente. Il problema più grosso, anzi decisamente grave, ce l'hanno, però, i 43 lavoratori socialmente utili da anni al servizio del Comune. E da anni chiedono la stabilizzazione del loro rapporto ma, sistematicamente, tutto rimane sempre allo status quo ante. A fine 2010 sembrava che il problema si potesse risolvere in maniera definitiva. Come, in effetti, è accaduto per alcuni loro colleghi di altri Comuni che, però va detto, erano in numero assai minore. Diversi sindaci la sera del 30 dicembre a Roma presso la regione Lazio hanno firmato un protocollo specifico che prevedeva la stabilizzazione dei lavoratori con tutti gli oneri per cinque anni a carico della Pisana. Il Comune di Priverno non ha firmato quel protocollo, temendo che alla fine del 2015 l'ente locale lepino non sarebbe stato in grado di mantenere quel gravoso impegno. D'altronde chi meglio degli amministratori può sapere qual è oggi e quale potrà essere tra qualche anno la situazione finanziaria del Comune di Priverno? Inevitabilmente, è scoppiata la protesta dei lavoratori interessati alla stabilizzazione. Dapprima stato di agitazione, poi assemblee, quindi sit-in permanenti in piazza Giovanni XXIII, davanti all'imponente scalinata che porta alla cattedrale e al palazzo comunale. Ma, inevitabilmente, è scoppiata anche un forte polemica politica, con gli schieramenti di opposizione a sostenere la lotta degli Lsu e l'associazione "Forza Piperno", molto vicina al sindaco Umberto Macci, a rispedire al mittente le accuse di scarsa sensibilità e, addirittura, a chiamare in causa le vecchie amministrazioni di centrosinistra, peraltro relegate all'opposizione dalla primavera del 2003. Quasi otto anni fa. Il Pd, in questo senso, è stato categorico: è stata la Giunta Macci a ridurre le integrazioni salariali, portando il numero delle ore lavorative da 36 a 20. Non solo. Ma, mentre la Giunta Renzi, quindici anni fa, ha risposto alle problematiche della città e all'emergenza lavorativa dei cittadini istituendo nuovi servizi comunali come musei, nido, centro diurno, ludoteche, centro di educazione ambientale, ecc., l'attuale amministrazione, che pure avrebbe potuto limitarsi a salvaguardare il lavoro di queste persone, impegnandosi a garantire la continuità, è arrivata addirittura a rifiutare le opportunità risolutive provenienti dalla regione Lazio. Ma non basta, perché tra maggioranza e minoranza è scoppiato anche il problema della convocazione di un Consiglio comunale straordinario per discutere la questione Lsu: dall'opposizione è arrivata specifica richiesta in questo senso che, però, non sarebbe stata accolta. In tutto questo permane il sit-in permanente di 43 lavoratori che continuano a sperare nella fine di una precarietà che dura da troppo tempo. Intanto, si è appreso che il sindaco, a seguito di formale riscontro da parte della Regione Lazio ad una nota inviata il 4 gennaio scorso, ha convocato una specifica riunione con i sindacati per il 28 gennaio, presso il Comune di Priverno.