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DIFFERENZIATA A METÀ E SENZA SOLDI
Giovedì 27 Gennaio 2011 08:36
"No Martini, no party!": così recitava uno noto spot pubblicitario di qualche anno fa. Quella battuta può essere adattata al problema della raccolta differenziata a Priverno.
Uno dei pochissimi Comuni - denuncia il consigliere della Sel Federico D'Arcangeli - a non prendere un soldo dall'amministrazione provinciale di Latina per essere fermo ad un modesto 2/3 per cento di raccolta differenziata. Nei giorni scorsi la Provincia di Latina ha distribuito a tutti i Comuni ben 7 milioni di euro di contributi provenienti dalla Regione Lazio quale incentivo al potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Si è trattato di un premio (ai Comuni con più del 20% di differenziata) o di un incentivo (a quelli con meno del 20%) affinché, in ogni modo, si rafforzassero le politiche di riduzione e di differenziazione dei rifiuti. Tutti i Comuni hanno avuto un contributo più o meno consistente a seconda dell'impegno e dei risultati raggiunti. Con quei soldi si potranno acquistare mezzi o attrezzature o mettere in campo tutte le iniziative necessarie per la raccolta dell'umido, per il compostaggio domestico e altro ancora. Il Comune di Priverno - polemizza D'Arcangeli - non ha avuto un solo centesimo di contributo: "Di sette milioni di euro a noi non arriverà nulla, semplicemente perché il Comune di Priverno non ha risposto al bando. Il nostro sindaco, che è anche autorevole consigliere provinciale, non ha avuto il coraggio, probabilmente, di presentarsi con il misero 2/3% di raccolta differenziata che fino ad ora è riuscito a fare, non rendendosi conto che comunque la Provincia, generosamente, un contributo lo avrebbe dato. Utile magari ad approntare un progetto per la raccolta dell'umido, che la gara da poco assegnata, incredibilmente, non prevede". A chi legge, l'ardua sentenza.




