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CASERMA VENDUTA, MA SUCCESSO AL CERTAMEN

Venerdì 17 Dicembre 2010 12:29

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fossanova1

di Mario Giorgi

Al di là della politica, di fatti notevoli che hanno caratterizzato la vita privernate nel corso del 2010 ce ne sono stati davvero tanti. C'è, insomma, l'imbarazzo della scelta. E, purtroppo, per lo più in negativo. Ed allora conviene soffermarsi solo su alcune situazioni che più hanno colpito l'opinione pubblica.

Sicuramente uno degli aspetti che hanno generato polemiche tra le forze politiche, ma anche riflessioni imbarazzate tra la gente comune, è quello della vendita - o del tentativo di farlo - da parte degli amministratori privernati di alcuni gioielli di famiglia. Beni immobili, insomma, che la città ha sentito sempre come cosa comune e, quindi, pubblica. Cose mai viste prima. Impensabile, quindi, che un giorno quelle "proprietà" potessero passare ad un privato. Ma il sindaco Macci e i suoi collaboratori, alle prese con un bilancio comunale sempre a… rosso fisso, hanno pensato di mettere sulla bancarella dell'usato la caserma dei carabinieri di via Madonna delle Grazie, il Teatro comunale di via Domenico Marzi e il Museo di Fossanova, con la speranza che il Comune potesse racimolare un pò di soldi. Un altro evento che ha provocato preoccupazione tra la gente è stato sicuramente quello degli incendi che, nei primi mesi dell'anno, hanno messo a dura prova il lavoro di vigili del fuoco e carabinieri. Un tir distrutto a Ceriara, una macchina bruciata a Pretara, un'altra in via Salvo d'Acquisto. Un negozio dato alle fiamme in via della Stazione. Un garage aperto nel corso della notte per dar fuoco a due autovetture, andate completamente distrutte, in via della Grotta con l'appartamento al primo piano evacuato per ragioni di sicurezza. Un'altra auto bruciata in via Boschetto. E sempre, secondo gli inquirenti, si sarebbe trattato di episodi dolosi. Agli incendi hanno fatto seguito, nella seconda parte dell'anno, i furti negli appartamenti. Lodevole l'impegno delle forze dell'ordine, ma l'organico ridotto ai minimi termini e con il territorio di due Comuni da controllare per i carabinieri diventa tutto più difficile. Da più parti si è chiesto l'istituzione di un tavolo locale per l'ordine e la sicurezza, qualcuno è arrivato addirittura a chiedere per il sindaco poteri speciali. Ma il 2010 sarà ricordato anche per una sorta di guerra mai dichiarata, ma sempre in atto, tra l'amministrazione comunale e i commercianti di via Consolare. Va bene il centro commerciale naturale, insomma, dicono gli esercenti del corso, ma quell'isola pedonale dalle 17:30 alle 19:30 del venerdì e del sabato per tutto l'anno sa tanto di penalizzante per chi di commercio vive. E qualche conseguenza in negativo comincia sentirsi, se è vero che con l'inizio del nuovo anno qualche serranda potrebbe essere abbassata definitivamente. Il 2010 ha segnato anche il ritorno del "Palio del Tributo", una manifestazione che l'omonima associazione è riuscita a riportare in piazza, in uno scenario certamente più adeguato alla rievocazione storica portata alla luce da Edmondo Angelini una quindicina di anni fa, del campo sportivo di San Lorenzo. Una manifestazione, quella del Palio, che andrebbe "aiutata", non solo per migliorarla sempre di più, ma anche per evitare che si possano verificare brusche ricadute. A futura memoria va anche detto che se il 2010 ha segnato un ridimensionamento del parco e del castello di San Martino, con annesso Museo per la Matematica, ha però rafforzato la speranza per l'ormai improcrastinabile parcheggio alla stazione ferroviaria di Fossanova: ci sono, infatti, impegni precisi, in questo senso, da parte dell'amministrazione comunale. Ed ancora: se il futuro per la sanità privernate appare sempre più nebuloso, c'è tuttavia da gioire per l'assegnazione della Bandiera Arancione al borgo abbaziale di Fossanova. Però, è anche giusto ricordare quest'anno che sta per finire per una notizia che fa onore non solo al protagonista dell'evento, ma a tutta la città di Priverno, ovvero la vittoria al Certamen Ciceronianum Arpinas di Enrico Grenga.