1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

ALLARME RANDAGISMO NEI LUOGHI DI RITROVO

Giovedì 09 Dicembre 2010 08:35

PDF Stampa E-mail

vincenzodesantis
di Mario Giorgi

Il fenomeno del randagismo è, purtroppo, molto diffuso in diversi centri del comprensorio collinare lepino. E la città di Priverno non fa certo eccezione. Anzi.

Capita sempre più spesso di vedere cani randagi, talvolta anche spelacchiati e non in buona salute, da soli o in piccole colonie, nei posti di maggior ritrovo della gente o in prossimità di cassonetti per la raccolta dei rifiuti. Quello del randagismo è diventato, insomma, praticamente un problema sociale. Con tutte le conseguenze che si possono facilmente immaginare. Responsabilità, naturalmente, spesse volte debbono essere ricondotte a persone insensibili che abbandonano il loro cane vecchio e malato, dopo averlo magari ostentato per anni come qualcosa di cui vantarsi. Gli enti pubblici, sempre più alle prese con bilanci ridotti all'osso, spesso non riescono a tamponare la situazione. Il Comune di Priverno - per la sola questione randagismo - spende ogni anno qualcosa come novantamila euro. Allora, il consigliere delegato al problema, Vincenzo De Santis, ha elaborato un progetto che ha visto coinvolti anche altri Comuni, Sonnino, Prossedi e Roccasecca dei Volsci, per la realizzazione di un canile intercomunale. Ma, ahimé, il problema è sempre quello finanziario. Pare, infatti, che la Giunta regionale abbia previsto, per combattere il randagismo in tutto il Lazio, appena 200 mila euro. E così cade ogni speranza di realizzare sui Lepini un canile intercomunale.