1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

ECOLOGIA E LAVORO DI RAMAZZA

Mercoledì 10 Novembre 2010 15:46

PDF Stampa E-mail

terminalpriverno

di Mario Giorgi

Sarà stato pure per un convincimento ecologico, presente già nel nome del partito, quello di Sinistra Ecologia e Libertà, ma, indubbiamente, ha voluto essere anche una provocazione per l'amministrazione comunale di Priverno.

Domenica 7 novembre una decina di militanti del Circolo Sel del centro collinare lepino sono scesi in campo per un'opera di bonifica della parte del terminal degli autobus che, da Porta Romana, scende giù verso il piazzale. Un luogo centralissimo, ma fortemente degradato: lercia la scalinata - sicuramente anche per responsabilità di comportamenti a dir poco incivili di alcuni frequentatori del luogo - erbacce ovunque nel terreno sottostante a coprire decine e decine di bottiglie e ogni altro genere di rifiuti. Purtroppo, nel corso degli anni, non c'è mai stato nessun intervento del Comune per tentare di rendere meno impattante l'enorme colata di cemento che caratterizza l'intera struttura. E' per questo che, accanto al lavoro di pulizia e al taglio dell'erba, i rappresentanti del Circolo Sel privernate, guidati dal decano del partito, il consigliere comunale di opposizione Federico D'Arcangeli, hanno provveduto a mettere a dimora numerose piante di edera che, nel giro di qualche anno - ma quanto tempo si è perso finora per incuria e insensibilità! - dovrebbero riuscire, almeno in parte, ad alleggerire l'impatto visivo di quella brutta opera. Ora - sottolinea D'Arcangeli - la palla passa agli amministratori comunali di Priverno. Nei mesi scorsi fecero un gran parlare di videosorvegliana e sicurezza, nel classico stile di chi "punta solo a sfruttare i timori e le ansie dei cittadini". Non pretendendo cose probabilmente troppo impegnative per il Comune - auspica il consigliere comunale Sel - ci accontenteremmo se il sindaco Umberto Macci e i suoi collaboratori riuscissero almeno a garantire un pò di decoro nei posti più frequentati di Priverno che, non va dimenticato, si fregia del titolo di Città d'Arte. Infine, l'immancabile stoccata polemica: "Magari, se necessario, prendendo loro in mano ramazze e rastrelli e provare a rendersi utili alla città".