- Errore
ISOLE ECOLOGICHE: CROCE O DELIZIA?
Giovedì 28 Ottobre 2010 09:41
di Mario Giorgi
Isole ecologiche, croce e delizia per amministratori e cittadini privernati. Forse non diventeranno - ma il rischio contrario è forte - un'altra delle tante incompiute degli ultimi decenni di un paese alla ricerca di quell'immagine di città che oggi è, purtroppo, solo apparente.
Fatto sta che, presentate come il toccasana di tutti i mali della raccolta dei rifiuti solidi urbani, sono ancora lì in attesa di un decollo che, in verità, non si sa fino a che punto e quanto potrà giovare ai cittadini. Una buona notizia in proposito arriva dalla pubblicazione, ancorché tardiva, del bando per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto "a" smaltimento e "a" recupero dei rifiuti urbani. Una notizia sicuramente meno buona è, invece, rappresentata dal fatto che la parte umida (scarti organici "di cucina" soprattutto) stimata intorno al 25-30% non rientra nella gara. Dal Comune si sarebbe detto che questa scelta ha un denominatore preciso: "Non è conveniente". Ed allora il consigliere di opposizione Federico D'Arcangeli (Sel), soffermandosi sulla questione, si pone e pone a chi di dovere alcune domande precise: che ne facciamo? chi e come la raccoglierà? Già. Al momento ancora non si sa. E poi, sempre lo stesso consigliere d'opposizione, evidenzia un'altra questione relativa al criterio di aggiudicazione della gara che - sottolinea - prevede "l'assegnazione di 30 punti all'offerta economica e ben 70 punti all'offerta tecnica". Una sproporzione enorme, che finirebbe "per lasciare un margine di discrezionalità amplissimo alla commissione giudicatrice, quasi ci si aspettasse proposte tecniche davvero miracolose da parte di qualche ditta". "Siamo sicuri - c o n c l u d e D'Arcangeli - che un disciplinare simile ci mette al riparo da incidenti di percorso sempre in agguato e ci farà conseguire alla fine il risultato di un servizio efficiente, efficace e soprattutto conveniente per i cittadini?". Insomma, un'opacità che andrebbe dissolta. Come si vede, le polemiche sulle isole ecologiche privernati non finiscono mai. Come gli esami di Eduardo. Sono cominciate con la scelta dei siti: splendide piazzette del centro storico (Piazza Trieste, Piazza Santa Chiara, Piazza San Giovanni) sventrate e poi in qualche modo risistemate, strade stravolte (Via del Falzarano) e poi aggiustate alla meglio, per non parlare di luoghi scelti in prossimità di scuole. Sono proseguite con i ritardi ed ora continuano sul bando di affidamento. Senza dimenticare che, nel frattempo, l'amministrazione comunale aveva provveduto - mantenendo ancora il vecchio e non sempre ineccepibile servizio - ad un aumento piuttosto corposo della Tarsu: + 30%. Esteso anche al 2009. Tra l'incredulità e la rabbia della gente.




