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Gli LSU fanno litigare Cetrone e amministrazione
Giovedì 19 Gennaio 2012 18:45
E’ guerra fratricida tra l’amministrazione comunale di centrodestra al Comune di Priverno e il consigliere regionale del Pdl, eletto nel listino della Polverini, Gina Cetrone.
Oggetto del contendere è il comportamento tenuto dal Comune di Priverno sulla vicenda della stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Ma, probabilmente, non è da escludere che quella degli Lsu sia soltanto la causa occasionale di un rapporto, in realtà mai nato, tra due esponenti del centrodestra pontino. O, comunque, incrinatosi quando il sindaco Umberto Macci nel 2009 decise di correre per la poltrona più alta di via Costa contro il presidente uscente Armando Cusani, nella cui lista, peraltro, era presente la stessa Cetrone. Il consigliere regionale, sulle pagine di face book, rivendicando a sé e all’assessore regionale Mariella Zezza il merito di “aver individuato le risorse necessarie e i percorsi virtuosi per far incedere anche i Comuni della provincia di Latina verso la stabilizzazione dei loro Lsu”, aveva denunciato come l’amministrazione comunale di Priverno, malgrado le sue sollecitazioni, avesse continuato a “manifestare un’incrollabile volontà nel non voler recedere dal proposito di stabilizzare soltanto otto Lsu, riservando ad altri pochi il contratto co.co.co.”.
Dal palazzo di piazza Giovanni XXIII erano arrivate risposte alquanto piccate, sottolineando, tra l’altro, che da sempre l’amministrazione comunale ha chiesto alla regione Lazio una sorta di “etica della verità”, affinché si potesse fare chiarezza “attraverso atti formali su quello che vuole fare per gli Lsu”. A sua volta Gina Cetrone era ancora intervenuta sull’argomento, sottolineando come compito dei Comuni fosse solo quello di “trasferire prima possibile agli uffici regionali la delibera con il numero dei soggetti da stabilizzare”. Come a dire un atto formale per rendere operativa la soluzione regionale. Aveva, però, aggiunto, che c’erano una quindicina di amministrazioni pubbliche che non avevano ancora chiuso il percorso, per lo più Comunità montane, mentre tra i Comuni – aveva sottolineato - “si erge in negativo quello di Priverno, che non è riuscito a trovare il tempo per scrivere e inviare la delibera con i nomi dei lavoratori da immettere nella rispettiva pianta organica”. Sarebbe ora – aveva poi concluso Cetrone - che l'assessore al personale Miccinilli e l'intera amministrazione comunale si assumessero la responsabilità di procedere alla stabilizzazione dei loro Lsu, anche perché la spesa è stata dalla regione Lazio finanziata per tutti. Apriti cielo. Il 13 gennaio, dopo un incontro ad hoc svoltosi alla regione Lazio, dal Comune viene emesso un nuovo comunicato in cui ci si scaglia duramente contro il consigliere regionale lepino. In esso, tra l’altro, l’assessore Miccinilli afferma: “In particolare, mi preme rispondere all’on. Cetrone. In queste ultime settimane, la stessa ha bacchettato indistintamente un pò tutti, dall’amministrazione comunale ai partiti di opposizione, utilizzando argomentazioni poco chiare che denotano una scarsa conoscenza della materia. Innanzitutto vorrei precisare che, contrariamente a quanto affermato dall’on. Cetrone, la stessa non mi ha mai dato indicazioni su eventuali prospettive. Al contrario il sottoscritto l’ha sollecitata, in più di un’occasione, affinché intervenisse a sostegno della lettera inviata alla regione dal Comune per perorare la causa dei lavoratori. L’amministrazione comunale di Priverno e, in particolare, il sottoscritto quale delegato al personale ha, fino ad oggi, seguito questa vicenda con serietà e attenzione intrattenendo soprattutto contatti quotidiani con la dirigenza regionale che si occupa direttamente della problematica. Gli Lsu sono stati sistematicamente aggiornati su tutte le opportunità messe in campo dalla regione Lazio”. Ed ancora: “Il consigliere regionale (sempre Gina Cetrone, Ndr) parla di delibera da trasmettere alla regione con tutti i nomi delle persone da assumere in pianta organica: ma di quali assunzioni parla? Esiste una deroga alla legge in materia? E quale sarebbe? In considerazione del fatto che parla di ‘stabilizzazioni’ e ‘di fine del precariato’, si tratta, senza dubbio, di assunzioni a tempo indeterminato, quindi”. Ma, probabilmente - ironizza Miccinilli – “l’onorevole non sa che la legge finanziaria blocca le assunzioni a qualsiasi titolo tranne che per il 20% delle somme dei fuoriusciti per pensione dell’anno precedente, derogando invece per i soli vigili urbani”. Poi, la stoccata finale. “Sono fortemente convinto che se veramente l’on. Cetrone avesse avuto il desiderio di adoperarsi per il bene dei lavoratori, piuttosto che convocarli autonomamente, come ha fatto in diverse occasioni, avrebbe dovuto correttamente mettersi a disposizione dell’istituzione comunale e, in virtù del principio di leale collaborazione tra enti, quello che lei stessa cita tanto di frequente a mezzo stampa, avviare insieme un percorso tra il Comune e la regione Lazio”. Che si sia aperta di già la campagna elettorale per le amministrative e le politiche del prossimo anno? Non è da escludere, visto che il consigliere regionale Cetrone è uno dei pezzi forti del Pdl sui Lepini e, quindi, anche a Priverno, dove si dà ormai per certo che nel 2013 candidato a sindaco per il partito di Angelino Alfano sarà l’assessore provinciale Fabio Martellucci che, tra Macci e Cetrone, si trova evidentemente a fianco di quest’ultima. Peccato che lo scontro tra politici, che pure in qualche modo operano nello stesso schieramento – il centrodestra – avvenga sul futuro, ma anche sul presente, di 43 persone rimaste senza lavoro!




