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Multiservizi, lavoratori sempre in bilico

Giovedì 19 Gennaio 2012 18:44

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Privernodi Mario Giorgi

Per i dipendenti della Multiservizi la situazione sembra farsi ogni giorno più drammatica. Soprattutto per quel che concerne il loro rapporto di lavoro. E, se finora essa non è stata mai tranquilla, oggi è diventata addirittura disperata.

La denuncia è del consigliere comunale del Pd Elvira Picozza. I dipendenti, infatti – denuncia l’esponente di opposizione - non percepiscono un centesimo del loro stipendio dal mese di ottobre. Non c’è stato Natale né Capodanno per loro, ma solo rabbia e preoccupazione. Eppure, nonostante tutto se ne stanno buoni e, responsabilmente, continuano a svolgere il loro lavoro garantendo servizi essenziali per i cittadini con la speranza nel cuore, in attesa che le promesse di qualche amministratore, in verità sempre le stesse, ripetute puntualmente ad ogni richiesta – sottolinea Picozza - diventino atti concreti: “..state calmi, vedrete che il prossimo mese…”. Ci vuole un bel coraggio, visto che, per molti di loro, questo lavoro rappresenta l’unica fonte di reddito, ragione per cui da quattro mesi si trovano in una condizione di gravissima difficoltà anche nel dare risposte alle esigenze primarie. La situazione si fa sempre più critica per la Multiservizi – spiega il consigliere Pd - anche a seguito della improvvida scelta della Giunta Macci di esternalizzare il servizio mensa, per cui i lavoratori addetti saranno licenziati dalla Multiservizi per essere poi assunti (ci si augura nessuno escluso), dalla ditta che si aggiudicherà, a febbraio, la relativa gara d’appalto. Gli altri lavoratori – è sempre Picozza a parlare - sebbene retribuiti poco e male, continueranno il lavoro nei rimanenti servizi, in attesa che il Ministero si pronunci circa il mantenimento delle Società partecipate. A questo punto – secondo quanto riferito dal consigliere Pd - si pone per l’amministrazione comunale un ulteriore problema, legato al licenziamento dei lavoratori addetti alla mensa, ai quali per legge dovranno essere corrisposte le somme relative al Tfr, maturato nel corso della loro attività. Se il Comune di Priverno oggi sia in grado di rispettare tali obblighi – afferma con una punta di ironia Picozza - non è dato sapere, ma i dubbi in proposito sono tanti. A giudicare dalla condizione in cui versano le casse comunali “temiamo che sia molto improbabile, vista la gravità della situazione”. Si sarebbe, quindi, indotti a pensare che siano pressoché nulle per i lavoratori le possibilità di ricevere almeno parte delle retribuzioni mensili. Se così fosse realmente, per la liquidazione ci vorrebbe praticamente un miracolo. Quella di Picozza non sembra una semplice polemica politica. Infatti, a dimostrazione “del livello di criticità raggiunto dallo stato economico–finanziario dell’Ente”, Picozza segnala “l’adozione, da parte della Giunta Macci, della delibera n. 234 del 13/12/2011 riguardante la richiesta al Tesoriere, la Banca di Credito Cooperativo Privernate, di un’anticipazione di cassa per il 2012 di ben 2.894.582,34 euro, cioè il massimo che si poteva chiedere, accompagnata naturalmente dai relativi interessi passivi che ammonteranno presumibilmente a 60.000 euro”. Tale anticipazione di cassa – spiega il consigliere comunale del Pd - mai richiesta fino ad oggi per un ammontare così alto è, a tutti gli effetti, un debito che va a sommarsi alla già grave situazione debitoria e servirà a disporre di liquidità per pagare altri debiti e per le spese correnti. Tutti oneri “riconducibili ad una mancata attenzione verso i flussi di spesa ormai del tutto fuori controllo”. Vista l’entità del finanziamento – conclude Elvira Picozza - ci auguriamo che la Giunta Macci, tra un debito e l’altro, pensi a sanare anche l’insostenibile situazione dei lavoratori della Multiservizi, ai quali troppe volte è stato chiesto “di versare lacrime e sangue, promettendo in cambio certezze e stabilità”. Non si tratta solo di un’operazione contabile, ma del riconoscimento dei diritti di lavoratori e della dignità di ogni uomo.