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Sanna delinea i contorni del nuovo sindaco
Giovedì 12 Gennaio 2012 11:07
Agostino Sanna è un personaggio storico della destra privernate, dapprima nel Movimento sociale italiano e poi in Alleanza nazionale. Da qualche anno, poi, si è fatto promotore di un movimento autonomo per il cambiamento, denominato “La Svolta”.
Con l’obiettivo di cominciare a delineare il futuro politico e amministrativo della città. Passate le feste, Sanna torna a riproporre la sua idea di città, di politica amministrativa e, meglio ancora, la sua idea di sindaco. In una dichiarazione al nostro giornale ha sottolineato come da qualche tempo, ormai, a Priverno non si parli d’altro. Politici e uomini di partito, nei loro interventi, si soffermano soprattutto sulle probabili candidature a sindaco per le amministrative della primavera del 2013. Candidature che – ironizza Sanna – spuntano come funghi e tutte riconducibili a figure professionali facilmente identificabili: avvocati, imprenditori, commercialisti e quant’altro. Eppure, nessuno ha ancora speso una parola su almeno qualche punto programmatico. O, almeno, su cosa fare per “salvare il salvabile in questa città”. Si indicano persone e nomi, chissà forse solo per bruciarli o per costringere gli avversari ad uscire allo scoperto. Ma come deve essere questo candidato a sindaco ipotizzato da Agostino Sanna? Io ho sempre detto e scritto – afferma l’esponente del movimento “La Svolta” – che il primo cittadino deve essere una persona radicata nel territorio, che sappia ascoltare i cittadini. Che conosca i problemi che assillano Priverno e sappia impegnarsi per cercare di risolverli. Quelli di oggi come quelli di domani. Secondo Sanna, non si dovrebbero candidare nemmeno personaggi dell’ultima ora. Tirati fuori dal cilindro dal prestigiatore di turno di questo o quel partito, solo perché ritenuti “bravi e intelligenti” da chi, magari, in seguito, pensa di poterli gestire nell’esercizio delle loro funzioni. Ma questi “gestori” – afferma con forza l’esponente della destra storica privernate – non possono assolutamente avere voce in capitolo, essendo, per lo più, personaggi che, in qualche modo, hanno fallito in passato o non sono stati gratificati politicamente e che, perciò, intendono rifarsi esponendo qualche loro pupillo. Magari solo per “fare un dispetto” a qualcuno che invece potrebbe dare e dire qualcosa di utile per questa città. Poi Sanna si sofferma sulla situazione politica cittadina. Nei vari schieramenti – dice – c’è confusione. Non sembrano esserci certezze da mettere in campo. Come idee e come uomini che quelle idee dovrebbero poi concretizzare. Anche l’attuale maggioranza – insiste il fondatore de “La Svolta” – sembra impantanata a metà del guado e rischia di “sprofondare piano piano sulle sue incapacità amministrative”. E poi c’è il Pdl – quello ufficiale, aggiungiamo noi – che un candidato a sindaco pare lo abbia trovato nell’assessore provinciale Fabio Martellucci. Secondo i dirigenti del Pdl – continua Sanna – sarebbe il candidato naturale, avendo già ricoperto il ruolo di vicesindaco, ma anche ideale “per salvare Priverno dall’impasse amministrativa attuale”. Anche se per lo stesso Martellucci Sanna prevede una “strada in salita e piena di trabocchetti”. Ricordato poi a tutti che la politica e i problemi della città si discutono tutti i giorni e non solo in campagna elettorale, Agostino Sanna conclude dichiarando la sua disponibilità a mettersi dalla parte della gente, a difesa dei ceti più deboli con “idee libere e senza essere al guinzaglio di nessuno”. Una critica, dunque, allo stallo attuale e una scudisciata sulle scelte future. Ma anche un atto d’amore verso la sua città.




