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Sono iniziate le grandi manovre della politica
Giovedì 05 Gennaio 2012 09:55
Al rinnovo del Consiglio comunale di Priverno mancano ormai una quindicina di mesi. O poco più. E da più parti – intendendo per tali esponenti partitici e schieramenti politici di diversa estrazione – ci si comincia a muovere anche con una certa intensità per trovare accordi, unità di intenti programmatici e, perché no, anche candidati a sindaco condivisibili nell’area di competenza.
A sinistra come a destra. Nel centrosinistra è Sinistra Ecologia e Libertà che, già da qualche tempo in verità, lancia il suo appello. Nell’ultimo numero del giornale di partito, gli esponenti Sel affrontano il problema in un servizio significativamente intitolato “Se non ora, quando?”. In cui si legge che “stiamo ormai entrando nella fase finale di questa lunga, brutta avventura dell’amministrazione Macci che lascia dietro di sé un cumulo di macerie che sarà arduo rimuovere”. Perciò, spetta alle forze del centrosinistra, quelle che in questi anni in tutti i modi si sono opposte, dentro e fuori il Consiglio comunale, “ad una politica vuota, inconcludente e fallimentare”, costruire “uno schieramento ed un programma capaci di coalizzare un vasto arco di forze disposte a impegnarsi per ridare un futuro di speranza a questa comunità; cominciando intanto dalle forze organizzate dentro e fuori le Istituzioni (che proprio in questi giorni si sono arricchite della presenza di una nuova rappresentanza)”, per aprire subito dopo un confronto con associazioni, movimenti, singole personalità o cittadini organizzati e arrivare “ad una grande, unitaria assemblea cittadina che fissi il percorso ed i contenuti per arrivare vincenti alla scadenza della primavera 2013”. Se non è un perentorio invito rivolto soprattutto al Pd a fare presto, poco ci manca. Infatti – concludono gli esponenti Sel - si parta subito, perché non c’è un istante da perdere. Ma anche dalle parti del centrodestra ci si muove con contatti, ripresa di dialoghi interrotti, tentativi di ricostruzione di alleanze forse ormai improbabili. E, in ogni caso, ci si muove sul territorio, incontrando la gente, organizzando manifestazioni, insomma riprendendo un dialogo dal Pdl in verità interrotto da qualche tempo. Molto solerte appare soprattutto l’on. Gina Cetrone, consigliere regionale eletta nel listino della Polverini due anni fa, che ha preso l’impegno di riportare le istituzioni, ma anche il partito, sul territorio, tra la popolazione. E’ vero che già da tempo il coordinatore provinciale del Pdl, il senatore Claudio Fazzone, aveva indicato nell’assessore provinciale Fabio Martellucci il naturale candidato alla carica di sindaco di Priverno, ma questo non significa che i giochi siano fatti in maniera definitiva o che il partito che fa capo a Priverno ad Angelo Perfili voglia correre da solo. Ma anche dalle parti vicine al sindaco Macci, pur non giurando sulla possibile presentazione di una lista autonoma, non si esclude che l’attuale maggioranza al Comune di Priverno possa avere già trovato un candidato alla carica di primo cittadino. Tutto, dunque, è possibile. Anche che quelli che una decina di anni fa si presentarono come i nuovi cavalli di razza della politica privernate riescano a ritrovare un percorso comune. Insomma tutto – ma anche il contrario di tutto – è possibile in una città che per ora ha di certo solo numerosi problemi da risolvere.




