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Trasporto pubblico: doppia gestione?

Giovedì 15 Dicembre 2011 16:05

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TRASPORTOpUBBLICOdi Mario Giorgi

Quanto da tempo paventato da Sinistra Ecologia e Libertà potrebbe divenire realtà. Il riferimento è al trasporto pubblico urbano nella città di Priverno. Finora è stato gestito interamente – alunni e disabili da una parte e comuni passeggeri dall’altra – da una sola azienda.

Presto il servizio potrebbe, invece, essere sdoppiato e magari affidato, a seguito di distinte gare, a due ditte diverse. Facendo così venir meno l’unicità, appunto, del servizio e determinando il crearsi di due uffici, due amministrazioni, due parchi macchine e nessuna sinergia di mezzi né di personale. A meno che a vincere le due gare non sia la stessa ditta. Ma cerchiamo di capire come stanno le cose, secondo la ricostruzione del consigliere comunale di opposizione Federico D’Arcangeli (Sel). Finora, dunque, l’unicità del servizio è stata garantita dalla ditta Sat Line di Priverno, che ancora vanterebbe consistenti crediti da parte di Comune e regione e i cui dipendenti sarebbero in arretrato ancora di qualche mensilità di stipendio. Alcuni mesi fa – secondo D’Arcangeli – l’amministrazione comunale avrebbe dato indicazione al responsabile del Dipartimento di predisporre la gara di appalto per la gestione del servizio di trasporto pubblico locale. Ma, poi, in realtà, le gare erano due perché, contrariamente a quanto fatto finora, la Giunta municipale aveva deciso di sdoppiare il servizio e di far effettuare separatamente il trasporto scolastico e quello dei disabili del Centro diurno e quello cosiddetto normale. Già allora D’Arcangeli aveva chiesto al sindaco quale fosse “la logica di quella decisione difficile da comprendere”. darcangeli1Perché – aveva sottolineato - è chiaro a tutti che l'obiettivo che il pubblico amministratore è obbligato a perseguire, vale a dire efficacia, efficienza ed economicità, si raggiunge con un servizio di trasporto integrato, affidato ad un operatore in grado di ottimizzare strutture, mezzi e personale e ridurre così i costi. La strada scelta, invece, secondo D’Arcangeli, andava esattamente nella direzione opposta. Per questo aveva chiesto informazioni più precise. Che però non gli sono arrivate. Per cui, in un intervento successivo, tornava alla carica. Forse – diceva – pensavano (gli amministratori NdR) che sarebbe passata inosservata “la trovata geniale delle due gare distinte per assegnare l’appalto del trasporto pubblico, da una parte alunni e disabili, dall’altra i viaggiatori comuni”. Dopo un quindicennio di gestione integrata, insomma, si sarebbe passati “a due Società, due organizzazioni, due servizi separati, nessuna collaborazione, nessuna sinergia, nessun risparmio, alla faccia della efficacia, efficienza ed economicità invocati dal Governo nella gestione dei servizi pubblici”. Ma le cose si sarebbero, poi, complicate, perché prima ci sarebbe stato un intervento deciso da parte di una delle imprese interessate alla gara, e poi gli stessi esponenti di Sel hanno chiesto conto al sindaco di una scelta che – secondo loro – avrebbe potuto interessare molto la Corte dei Conti nel caso avesse comportato “un inevitabile aumento del costo del servizio”. Il consigliere di opposizione ritenne di aver colpito nel segno. Infatti, con un successivo comunicato informava i cittadini che tutto si era bloccato e prima della gara si doveva aspettare che un esperto fornisse al Comune un parere tecnico su quella che D’Arcangeli definiva un’idea non certo brillante. Probabilmente quel parere sarà arrivato. Perché – stando sempre alle dichiarazioni dell’esponente della Sel – sarebbe stato pubblicato finora un solo bando, quello relativo al trasporto pubblico, cosiddetto comune. Cui, probabilmente, ne seguirà un altro per l’altra branca del servizio. Se così fosse veramente il consigliere comunale di opposizione esprime tutta la sua preoccupazione, ritenendo che “dividere in due la gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico (da una parte alunni e disabili, dall’altra i comuni passeggeri) non potrà assolutamente rispondere meglio ai criteri di efficienza ed economicità cui un pubblico amministratore deve sempre attenersi. Perché comporterebbe due uffici, due amministrazioni, due parchi macchine e nessuna sinergia né di mezzi né di personale. Insomma, non sarà assolutamente conveniente. Dalla sponda amministrazione, al momento, nessuna notizia. Ma, probabilmente, tra qualche giorno se ne saprà di più.