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LE MILLE PERIPEZIE DEL REGINA ELENA

Giovedì 23 Settembre 2010 09:00

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priverno-ospedale-regina-elenaIl Regina Elena non conosce pace. Nemmeno il tempo di riprendere il ritmo dopo l’estate che solo in extremis ha visto scongiurata la decisione di imporre la chiusura notturna al presidio di primo intervento, che dalla regione non arrivano certo buone nuove per quel che resta del nosocomio privernate.

Causa trasferimento di alcune unità mediche destinate al servizio nel Punto di Primo Intervento, destinati ad un nuovo impegno presso l’ospedale di Fondi, la loro sostituzione verrà affidata a due unità normalmente adibite al servizio di Guardia Medica. Due medici in piena regola, ma senza dubbio con meno specializzazione e meno esperienza per un servizio di pronto soccorso. Di qui l’allarme sollevato dl segretario di SeL, Federico D’Arcangeli: “Non c'è pace per la nostra povera Sanità. L'ultima brutta notizia viene ancora dal Pronto Soccorso (o Punto di Primo intervento, se si vuole); alcuni medici andranno in un altro Ospedale (Fondi) e saranno sostituiti da due unità della Guardia Medica. Senza nulla togliere ai professionisti che svolgono con competenza e passione quel servizio, ci sembra che lo scambio sia assolutamente ineguale. L'esperienza di chi per decenni ha operato in un Pronto Soccorso non è minimamente paragonabile a quella di chi, tutto sommato, si limita a sostituire il medico di famiglia nelle ore festive e notturne. La casistica di un Pronto Soccorso, anche in un piccolo Ospedale periferico come Priverno, non ha comunque nulla a che vedere con quella di una Guardia Medica. Ha senso tutto questo? A queste condizioni si pensa di mantenere la struttura di Priverno? Abbassando sempre di più la qualità ( e la quantità, vedi il DSM ) dell'offerta di servizi? Non vogliamo nemmeno richiamare le promesse elettorali di chi parlava di "riaprire" l'Ospedale di Priverno, ma c'è un limite nelle scelte che vengono fatte oltre il quale si colpisce il diritto e la dignità di una intera Comunità, e questo limite non è permesso superare”. Proprio dalla regione non arrivano ottimi segnali in quanto è provvedimento di qualche giorno fa, la destituzione per sovrannumero, del consigliere Sciscione, paladino interessato nella battaglia per il Regina Elena e tratto d’unione tra le istanze dei cittadini di Priverno e la giunta Polverini.