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LSU, qualcosa si muove

Giovedì 08 Dicembre 2011 15:40

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Privernocomunedi Mario Giorgi

Per gli Lsu del Comune di Priverno qualcosa si muove. Tutto è nato da un incontro tenutosi a Priverno con il consigliere regionale del Pd, Tonino D’Annibale, impegnato nei territori con iniziative sulle tematiche sociali e del lavoro.

Lo riferisce il consigliere comunale del Partito democratico, Elvira Picozza, che sottolinea come, in quella circostanza, i lavoratori, “sospesi tra gli ultimatum della regione e l’immobilismo dell’amministrazione Macci”, abbiano potuto esporre in maniera chiara la loro condizione. E da lì si è aperto uno spiraglio, almeno di dialogo. Infatti, giovedì 1° dicembre una delegazione di lavoratori Lsu del Comune di Priverno è stata ricevuta in audizione presso la IX Commissione “Lavoro e Politiche Sociali” della regione Lazio. Nel corso dell’audizione, cui ha partecipato la stessa Picozza, il presidente della Commissione, Maurizio Perazzolo, ha dato lettura del comunicato che annunciava la proroga, fino al 15 dicembre, del termine per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie, da parte dei lavoratori e per la stabilizzazione, da parte degli Enti gestori i progetti Lsu. Constatato che la comunicazione si limitava a rinviare di qualche giorno il problema – racconta il consigliere comunale del Pd privernate - i lavoratori hanno esposto le loro preoccupazioni e affermato il diritto a ricevere risposte certe che garantiscano, dopo anni di servizio prestato in tutti i settori della pubblica amministrazione, una continuità lavorativa, soprattutto per i più giovani tra loro, ancora lontani dall’età pensionabile. Dalla discussione è emerso anche che il Comune di Priverno, con 34 unità lavorative di Lsu, rappresenta un caso limite rispetto a tanti Comuni che hanno provveduto nel corso degli anni a stabilizzazioni graduali e sistematiche. Ciò determina la complessità del caso specifico. Infatti – sottolinea Picozza - se disgraziatamente si dovesse procedere allo svuotamento del bacino degli Lsu, oltre ai lavoratori, anche l’Ente locale si troverebbe in gravi difficoltà, visto l’elevato numero di questi lavoratori impegnati nei vari settori e servizi del Comune di Priverno. I componenti della delegazione, unitamente al consigliere Elvira Picozza, facendosi portavoce di tutti i lavoratori Lsu, hanno invitato i membri della Commissione a fare in modo che quanto annunciato dalla presidente Polverini nel mese di giugno, che aveva ridato speranza a tante persone, circa la stabilizzazione di tutti i 1780 Lsu del Lazio, con l’accordo del Ministero del Lavoro, possa ancora realizzarsi. Il presidente Perazzolo ha, comunque, assicurato che l’argomento sarà nuovamente affrontato con l’assessore Zezza prima di Natale e, quindi, soltanto successivamente si conosceranno le ulteriori decisioni in merito. Presente all’audizione anche l’assessore regionale Aldo Forte dell’Udc, che ha voluto incontrare la delegazione al termine dei lavori di Commissione, ritenendo Priverno parte dei territori che egli rappresenta. Forte si è reso disponibile a verificare con l’amministrazione comunale di Priverno possibili ipotesi di soluzione del problema. L’auspicio degli Lsu privernati è che dall’altra parte il sindaco, la Giunta e la maggioranza si dimostrino disponibili al dialogo per trovare idonee soluzioni al problema. A rispondere, in qualche modo, sia pure indirettamente, è stato l’assessore Angelo Miccinilli che, in una nota, peraltro precedente all’audizione in regione, ha dichiarato come “le accuse mosse all’amministrazione comunale da alcuni consiglieri di opposizione e dagli stessi sindacati non abbiano motivo di esistere”. Infatti, a suo dire, il Comune di Priverno avrebbe “fatto tutto il possibile per cercare di ridurre la piaga del precariato procedendo, nel corso degli anni a partire dal 2008, alla stabilizzazione di 8 Lsu e di 4 lavoratori Co.co.co.”.