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Salvi i due istituti comprensivi

Giovedì 08 Dicembre 2011 15:39

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DOMENICOGRAZIANIdi Luca Morazzano

In attesa di sapere se anche la regione recepirà l’indicazione data dal comune privernate, il Consiglio Provinciale di Latina ha recepito la proposta di deroga chiesta dal Comune di Priverno per il mantenimento di due istituti scolastici nella nostra città in quanto ha accettato le motivazioni sostenute dall’ente lepino.

“E’ con grande soddisfazione che abbiamo appreso l’esito positivo della proposta che il Comune di Priverno ha avanzato in relazione al dimensionamento della rete scolastica”. Ad affermarlo è l’assessore alla Pubblica istruzione, Domenico Graziani che prosegue: “l’ipotesi alternativa prospettata dalla Regione Lazio sul dimensionamento scolastico - deliberazione n° 377 del 2/9/2011 - in base alla quale si prevedeva l’accorpamento dell’istituto Comprensivo ‘San Tommaso d’Aquino’ con la direzione didattica del I° Circolo ‘ Don Andrea Santoro’, è stato rifiutata dal nostro Comune. Anche nel corso di una riunione con i sindaci dei Comuni di Maenza, Roccagorga, Sonnino, Roccasecca dei Volsci e Prossedi, ci siamo ufficialmente dissociati dalla scelta fatta dagli altri Comuni mettendo in evidenza la necessità di mantenere in vita entrambi gli istituti. La soluzione prospettata, infatti, avrebbe portato a conseguenze molto gravi, prima tra tutte la perdita di posti di lavoro senza considerare il disagio organizzativo, amministrativo e didattico per i ragazzi e per le loro famiglie e le difficoltà legate alla qualità dell’insegnamento che certamente ne avrebbe risentito. Per questo Priverno ha voluto esprimere le proprie ragioni motivandole. Ecco perché il nostro Comune ha proposto il mantenimento di entrambi gli istituti scolastici in quanto consolidati negli anni e con un numero di iscritti di circa 1700 alunni”. Ora la decisione definitiva sulla richiesta di deroga dovrà essere confermata a livello regionale. Dopodiché – com’è stato detto durante il Consiglio Provinciale – potranno essere fatti dei piccoli aggiustamenti tra i vari plessi al fine di equilibrare al meglio i due istituti.