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Ztl finita, restano alcune considerazioni

Mercoledì 30 Novembre 2011 19:09

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commerciantiprivernodi Mario Giorgi

Torniamo – ma solo per un attimo (questo numero di Mondo Re@le), lo promettiamo – su una vicenda che ha rappresentato per Priverno il tormentone dell’estate: l’isola pedonale o Zona a traffico limitato o chiusura di via Consolare, chiamatela come volete.

E lo facciamo non per denunciare le lamentele di residenti (ma non solo) e commercianti. Non per esaltarne la validità, come hanno fatto gli amministratori, in verità quelli così detti di seconda fascia. Ma per mettere a confronto, lasciando il giudizio ai nostri lettori, due posizione distinte: quella dell’opposizione (Federico D’Arcangeli, Sel) e quella della maggioranza (Angelo Miccinilli, assessore della Giunta Macci). E lo facciamo, riportando due distinti comunicati stampa, uno per ciascuna delle parti. A chi ci legge l’ardua sentenza… Federico D’Arcangeli (Sel): “Era proprio necessario aspettare una rapina ai danni della farmacia in una Piazza del Comune clamorosamente vuota alle 5 del pomeriggio di una bella giornata di ottobre per rendersi conto che gli effetti della ZTL sulla vivibilità del Centro Storico non sono, purtroppo, quelli pronosticati dal Podestà? Che per le caratteristiche del nostro paese, per la mancanza di parcheggi, per la crisi economica acutissima che investe il commercio la decisione di chiudere il centro, che pure non ci vede contrari in linea di principio, ha come unico effetto quello di desertificarlo? Si rimane sconcertati di fronte alla ritirata repentina, con la coda tra le gambe, senza nessun annuncio e nessuna motivazione formale, dopo il rifiuto ad ogni confronto serio dei mesi scorsi; come nulla fosse, dalla sera alla mattina, senza nemmeno aspettare la fine dell'esperimento, la ZTL viene limitata solo al sabato. Si può andare avanti così, con una tale mancanza di lucidità, ancora per un anno e mezzo?”. Ufficio staff del sindaco: “In riferimento all’articolo apparso in questi giorni sulla stampa locale nel quale il consigliere di minoranza, Federico D’Arcangeli, paventa il fallimento dell’isola pedonale solo perché l’amministrazione comunale avrebbe anticipato di una settimana, rispetto alla scadenza del 31 ottobre, la riapertura limitando la ZTL solo al sabato, l’assessore agli Affari istituzionali del Comune di Priverno, Angelo Miccinilli, precisa quanto segue: “L’Amministrazione Comunale, nel ritenersi soddisfatta di come è andato il periodo di sperimentazione, fa presente che la decisione di anticipare la riapertura di alcuni giorni rispetto alla scadenza del 31 ottobre è scaturita dal fatto che le condizioni climatiche degli ultimi giorni sarebbero state brutte, con temperature basse e pioggia. Pertanto non c’è stata ‘nessuna ritirata repentina con la coda in mezzo alle gambe’ da parte dell’amministrazione, come dice D’Arcangeli, tantomeno mancanza di lucidità. Forse la mancanza di lucidità è da attribuire al consigliere stesso che non riesce a capire le motivazioni della scelta amministrativa da ricercare unicamente nel buon senso verso i cittadini, attese le condizioni negative del clima. Tantomeno, come si evince sempre dalle parole che D’Arcangeli ha rilasciato alla stampa locale, si è dovuto attendere la rapina in farmacia per decidere in tal senso dal momento che l’anticipazione della chiusura era già avvenuta giorni prima. Ma quest’ultima insinuazione non sarebbe degna neanche di una risposta! Bastava che il consigliere D’Arcangeli chiedesse delucidazioni ai responsabili del settore per comprendere il motivo reale della scelta di anticipare l’apertura del centro storico senza scrivere sui giornali fiumi di parole che… non sono altro – e rimangono - solo parole.” Una sola considerazione a margine. Anziché stare a beccarsi come i capponi di Renzo, perché, l’amministrazione comunale non organizza una bella assemblea pubblica con forze politiche di maggioranza e di minoranza, cittadini, residenti del centro storico e non, commercianti e quant’altri, dando a tutti la possibilità di esprimere il proprio giudizio su come siano andate le cose in via Consolare negli ultimi mesi, magari anche per programmare scelte future? Sarebbe una forma non solo corretta di valutazione di un esperimento (!), ma anche una sorta di corretta forma di democrazia diretta. E’ chiedere troppo?