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Una differenziata differente
Mercoledì 30 Novembre 2011 19:07
Sulla raccolta differenziata a Priverno che, in verità, stenta a partire, torna Federico D’Arcangeli (Sel), consigliere comunale di opposizione. E lo fa con la solita ironia, partendo da una decisione assunta dal Comune – o chi per esso – negli ultimi giorni.
Sono stati costretti a sigillarli con il cellophan (i bocchettoni per il conferimento differenziato dei rifiuti nelle cosiddette isole ecologiche NdR) per impedire che fossero riempiti di ogni genere di rifiuti, afferma D’Arcangeli. E – continua – “senza sprezzo del ridicolo hanno affisso un biglietto che avverte che “provvisoriamente” non sono utilizzabili”. Un’opera finita ormai da più di un anno, un progetto costato complessivamente circa tre milioni di euro e che avrebbe dovuto finalmente mettere la nostra comunità in condizione di avviare la tanto sospirata raccolta differenziata – sottolinea l’esponente Sel - e che invece non parte (stanno incontrando qualche difficoltà anche a piazzare i cassonetti all’interno, per non parlare della sicurezza e delle infiltrazioni d’acqua) e se parte non sappiamo dove arriva (tra i vari sistemi utilizzati in Italia e nel mondo questo è di gran lunga il peggiore), tanto che siamo stati costretti a segnalare il caso alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. “Ora – conclude sarcasticamente D’Arcangeli - ci avvisano che “momentaneamente” il servizio non è utilizzabile. Aspettiamo di vedere se e quando finirà questo “momento”, e poi faremo ancora i conti”. Sarà pure polemica politica, quella di D’Arcangeli, ma non si può negare che non solo il servizio non è ancora partito, ma che nemmeno alcuna campagna di sensibilizzazione dei cittadini è stata attivata.




