1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

Allarme Giudice di Pace

Mercoledì 09 Novembre 2011 15:30

PDF Stampa E-mail

puccidi Luca Morazzano

Continuano i disguidi negli uffici del Giudice di Pace di Priverno. Un servizio che non è esclusivamente appannaggio dei residenti del paese dei discendenti della regina Camilla ma che, come nel caso della sanità e di tanti altri uffici (vedi lo sportello Acqualatina) riguarda anche i cittadini dei paesi limitrofi; non ultimi quelli di Maenza.

E a sottolineare, ancora una volta, un problema ormai vecchio, ma che a distanza di mesi non are avviato a soluzione, è proprio l’avvocato di Maenza Alessandro Pucci, che parla anche nel ruolo di Presidente Cittadella del Diritto di Bassiano che presiede: “Siamo intervenuti già con precedenti comunicati sulla situazione a dir poco precaria degli uffici del Giudice di Pace di Priverno e se vi ritorniamo è per richiamare I'attenzione di tutte le istituzioni in quanto la situazione si è fatta davvero drammatica. Voglio sottolineare ancora una volta che questa situazione di incertezza e precarietà crea disagio e frustrazione non solo a noi operatori della giustizia ma anche a tanti cittadini del comprensorio che devono confrontarsi con le questioni giudiziarie”. Secondo quanto riporta Pucci infatti, la situazione, nel corso dei mesi, anziché andare verso una normalizzazione, è addirittura peggiorata: “La situazione è arrivata ad un livello assurdo dettato dall’assenza di un cancelliere con funzioni di certificare le conformità degli atti giudiziari e altro con il risultato, ad esempio, che le sentenze devono aspettare per mesi per essere certificate con l'esecutività; in più, da oltre un mese e mezzo non funziona la linea telefonica fissa e i due stoici impiegati sono costretti ad adoperare i loro telefonini. Tralascio in questa sede di trattare la ventilata ipotesi di soppressione del Giudice di Pace così come previsto dai recenti tagli del governo in quanto mi riprometto di intervenire con un intervento più ampio e anche con alcune proposte. Oggi si tratta solo di intervenire per garantire, fin quando c’è, il corretto funzionamento dell'esistente”.