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Si parla di sicurezza sulla 156. Sarà vero?
Mercoledì 02 Novembre 2011 16:51
In estate si esultava, nelle file del centrodestra, per l’annuncio circa l’imminente realizzazione - ma i lavori non sono ancora iniziati - del marciapiede su Via Madonna delle Grazie alla periferia di Priverno da parte dell’amministrazione provinciale di Latina.
Un’opera particolarmente importante – si gridava a più voci - capace di incidere positivamente sul livello di vivibilità quotidiano della comunità privernate. Un intervento atteso da tempo e che – si diceva con enfasi - stava per vedere finalmente la luce. Quel marciapiede, infatti, avrebbe reso sicuro il cammino di quanti si recavano a piedi nelle importanti strutture pubbliche ubicate lungo la provinciale Madonna delle Grazie: caserma dei carabinieri, Centro di neuropsichiatria infantile, caserma del Corpo forestale dello Stato e futura (?) cittadella sanitaria. E avrebbe consentito anche la messa in sicurezza del fondo stradale, invaso sistematicamente e abbondantemente dall’acqua in caso di pioggia, garantendo la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche. Naturalmente siamo tutti in attesa dell’evento, visto anche l’imminente arrivo della stagione invernale. A distanza di qualche mese arriva un altro grande annuncio. Ancora una volta a più voci. Due, in verità, questa volta: quella dell’assessore provinciale, nonché consigliere comunale ed ex vicesindaco di Priverno, Fabio Martellucci del Pdl, e quella del consigliere provinciale dell’Udc, ex sindaco di Roccagorga ed ex segretario provinciale del Pd, Loreto Bevilacqua. Nel corso di questa settimana si svolgerà – ma quando questo giornale è in distribuzione potrebbe esserci già stata – una riunione congiunta tra regione Lazio, Astral, Comune di Roccagorga, Comune di Priverno e amministrazione provinciale di Latina “in virtù del principio di leale collaborazione tra enti ed istituzioni”, sollecitata proprio da Martellucci e Bevilacqua, per mettere in campo sinergie comuni, “al fine di verificare la sussistenza di potenziali insidie da eliminare ed una strategia comune per aumentare il livello di sicurezza” in corrispondenza dell’incrocio tra la strada regionale 156 dei monti Lepini, la strada provinciale Roccheggiana con l’allacciamento a via Marittima Setina e la strada comunale via Schito, meglio conosciuto come l’incrocio delle quattro strade. Un incrocio, in verità, tristemente famoso, dove si sono verificati diversi incidenti, alcuni dei quali – come gli ultimi due – con esito, purtroppo, mortale. In quell’incrocio – sostengono Martellucci e Bevilacqua - seppur regolato con impianto semaforico, permangono punti di criticità, visti i frequenti e ricorrenti episodi di incidentalità stradale. Di qui – sebbene la competenza ad intervenire su quel tratto viario sia dell’Astral – i due esponenti del centrodestra pontino hanno sollecitato il Settore viabilità dell’amministrazione provinciale di Latina a convocare la suddetta riunione congiunta. Insomma, anche in tale circostanza, la provincia “intende offrire il proprio fattivo contributo alla messa in sicurezza della rete viaria, nel tentativo di lenire il triste fenomeno dell’incidentalità stradale”. Una sola considerazione a margine. Una volta si celebravano – in verità, soprattutto in prossimità di scadenze elettorali - le inaugurazioni di opere pubbliche o l’annuncio dell’inizio dei lavori. Oggi, ferma restando l’urgenza di intervenire su quell’incrocio maledetto, si comincia già dalla convocazione di una riunione congiunta tra vari enti solo per verificare la sussistenza di potenziali insidie da eliminare. Il grande Cicerone ci perdonerà se prendiamo in prestito il suo famoso “O tempora, o mores!”. Ma in tempi di magra, ci si deve accontentare anche di poco, visto che le elezioni sono ancora (relativamente) lontane: nella primavera del 2013 si vota per eleggere il nuovo sindaco di Priverno e l’anno dopo si rinnova il Consiglio provinciale di Latina.




