- Errore
Questione scuole
Mercoledì 26 Ottobre 2011 16:37
Sul dimensionamento scolastico e la creazione di un unico istituto comprensivo, la posizione del Comune di Priverno, espressa ufficialmente dall’assessore alla Pubblica istruzione, Domenico Graziani, nel corso di una riunione con i sindaci dei Maenza, Roccagorga, Sonnino, Roccasecca e Prossedi dello scorso 12 ottobre, non è di condivisione rispetto alla scelta fatta dagli altri enti pubblici.
L’assessore Graziani, infatti – si legge in un comunicato dell’Ufficio stampa del Comune - nel corso di una serie di incontri con le istituzioni scolastiche e con le organizzazioni sindacali di categoria, prendendo atto della normativa che prevede la soppressione dei Circoli didattici e il loro accorpamento in istituti comprensivi con una popolazione scolastica non inferiore ai 1000 alunni, aveva avanzato una proposta che prevedeva l’accorpamento dell’istituto ‘Don Andrea Santoro’ di via Giacomo Matteotti con le scuole del Comune di Maenza, l’Istituto ‘San Tommaso d’Aquino’ aggregato con le scuole dei Comuni di Prossedi e di Roccasecca dei Volsci e l’istituto di Sonnino aggregato con Roccagorga. “La scelta operata dagli altri Comuni – ha dichiarato Graziani – appare alquanto inappropriata, poiché il dimensionamento che viene proposto potrebbe produrre la costituzione di due grossi istituti comprensivi con una popolazione scolastica che a Priverno sarà di 1700 alunni mentre per l’istituzione scolastica proposta dagli altri Comuni è stimata in 1540 alunni, creando un notevole disagio organizzativo e amministrativo oltre che didattico”. Secondo l’assessore Graziani, quindi, sarebbe necessario mantenere i due istituti, sia il ‘Don Andrea Santoro’ che il ‘San Tommaso d’Aquino’, in considerazione del notevole incremento delle nascite (un tasso del 10,71%) registrato negli ultimi otto anni a Priverno. Su questa proposta, tra l’altro, si erano espressi favorevolmente sia le istituzioni scolastiche che i sindacati di categoria nonché il Comune di Prossedi che, per la composizione stessa del territorio e per la sua appartenenza aveva espresso la volontà di restare annesso a Priverno. Insomma, come a dire: quel che accadrà non è colpa nostra. Sulla questione già alla fine di settembre si era espressa la coordinatrice del Pd, Anna Maria Bilancia, ricordando che “due anni fa, per effetto del dimensionamento scolastico, abbiamo già perso un’istituzione scolastica di base, il Secondo Circolo Didattico”. Allora sottolinea la Bilancia – “suggerii personalmente al sindaco Macci di costituire due Istituti comprensivi, ma la scelta fu diversa e se ne costituì uno solo, lasciando inalterata la Direzione Didattica ‘Don Andrea Santoro’ che oggi, però, secondo le prescrizioni del decreto n. 98, dovrà essere abolita, con un’ulteriore perdita di posti di lavoro e di opportunità socio-culturali. Forse aver avuto oggi due Istituti comprensivi ci avrebbe dato qualche chance di conservarli!”. Forse. Ma ormai è storia passata.




