- Errore
Periferie in stato di abbandono
Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:27
Priverno, dai primi anni Novanta, ha acquisito con pieno merito il titolo di Città d’Arte. Ma, non sempre, purtroppo, a girare per la città e, soprattutto per le periferie e nelle frazioni, si percepisce favorevolmente questa sensazione.
Spesso si coglie un degrado e uno stato di abbandono davvero preoccupanti. Basterebbe fare un saltino nel parcheggio coperto sotto il terminal di via degli Orti di cui, peraltro, ci siamo più volte occupati – con annessa documentazione fotografica – su queste colonne. Vi si coglie alla perfezione la sintesi del problema. Sulla questione torna, in questi giorni, il consigliere comunale del Partito democratico, Elvira Picozza, che si sofferma soprattutto proprio sulle frazioni e sulle zone periferiche della città. Pulizia e decoro: questo chiedono i cittadini di Priverno residenti nelle aree periferiche di Ceriara, Osteria dei Pignatari, San Martino, San Lorenzo, Caciara e Madonna del Calle, solo per citarne alcune. Lungo le strade e nelle piazze di questi quartieri è visibile una quantità di rifiuti non rimossi da mesi, il cui volume cresce quotidianamente, offrendo un’immagine di abbandono e degrado. L’indignazione dei cittadini si fa sentire, ma il Comune non interviene. Anzi, in alcuni casi, svicola, sottraendosi alle proprie responsabilità, come è accaduto ai cittadini di Osteria dei Pignatari, ai quali, in occasione dell’ennesima richiesta di intervento, è stato risposto che la pulizia del quartiere non spetta al Comune di Priverno, ma all’Ater, ex Istituto Case Popolari, di Latina. Risposte che hanno dell’incredibile, dal momento che i cittadini di Osteria dei Pignatari, come tutti i cittadini, pagano la Tarsu, ovvero la tassa per i rifiuti solidi urbani al Comune di Priverno e non all’Ater!! La pulizia delle aree e degli spazi urbani è stata, recentemente, affidata ad una nuova Società che, evidentemente, si limita ancora ad intervenire nel centro cittadino, dimenticando i quartieri periferici, dove vivono migliaia di cittadini, dove funzionano importanti servizi come scuole, uffici postali, piazze e strutture sportive che richiedono cura e pulizia costanti. Inoltre – sottolinea Elvira Picozza - sul fronte dei rifiuti, ormai sta per scadere il periodo di start up, previsto per la manutenzione straordinaria e l’attivazione delle isole ecologiche. Ma il livello di degrado è lo stesso di prima, anzi per alcuni aspetti è anche peggiorato. Ci riferiamo – precisa il consigliere comunale Pd - allo stato in cui versano i tradizionali cassonetti che, per il momento, raccolgono ancora i rifiuti urbani: rotti, sporchi, sfondati, circondati da rifiuti di ogni genere, per alcuni dei quali i cittadini da mesi segnalano, inascoltati, il rovesciamento, insieme al loro maleodorante contenuto, che permane a terra attirando ogni specie di insetti ed altri animali. Parliamo dei cassonetti posizionati nelle zone di San Benedetto, a ridosso delle Mura Medioevali, in via Circonvallazione nord, a Ponte di ferro, in via Giacomo Matteotti, in prossimità della scuola media “San Tommaso d’Aquino”, dei cassonetti collocati all’inizio della provinciale di San Martino, che sono diventati una vera e propria discarica. Ci eravamo illusi – conclude Elvira Picozza - che dal 1° giugno, con l’affidamento alla nuova Società, iniziasse anche una fase nuova, migliorativa, ma alla luce dei fatti, temiamo che il peggio, debba ancora arrivare!




