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Cacciatori ecologisti veri

Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:22

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rifiutiprivernoTonnellate di rifiuti quantificabili in quattro container stracolmi di immondizia di ogni tipo. Questo, sinteticamente, l’esito delle quattro giornate ecologiche organizzate dall’Azienda Faunistico Venatoria (AFV) di Priverno, in collaborazione il Comune e grazie anche ad un contributo ottenuto dall’ente dietro interessamento dell’On. Ceccacci.

Due giornate a settembre, due giornate ad ottobre. Risultato: da un lato una grande partecipazione non solo da parte dei cacciatori (circa cento) i quali hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa impiegando anche mezzi propri quali trattori, escavatori, pale meccaniche ma anche delle scuole e di altre associazioni locali come la Protezione Civile e l’Associazione Nazionale Carabinieri che hanno preso parte ad alcune delle giornate; dall’altro una marea di rifiuti, alcuni dei quali anche molto dannosi. La lista sarebbe troppo lunga ma per rendere solo un’idea di quello che è stato raccolto nel corso dei quattro appuntamenti dedicati alla pulizia dei boschi basta citare qualche esempio: quantità indefinite di pneumatici, televisioni, divani, sedie, canne fumarie, pezzi di autovetture, persino un’incubatrice ed eternit. Sono state bonificate diverse zone del comprensorio comunale: Ceriara, San Martino, Boschetto ma anche Gricilli, Maccalè e tante altre per un totale di 1380 ettari di terreno. Un impegno, quello profuso nell’organizzazione dell’iniziativa, che ha sortito l’effetto desiderato poiché l’opera di sensibilizzazione inaugurata con le quattro giornate ecologiche non rimarrà un caso isolato. Lo prospetta il presidente dall’AFV, Giovanni Di Legge il quale si è dichiarato molto soddisfatto. “L’esito molto positivo dell’iniziativa – afferma Di Legge – ci spinge a pensare di poter organizzare nuovamente, con buone probabilità al termine della stagione venatoria, una seconda tranche di bonifica e pulizia dei boschi. Questa esperienza ha anche dimostrato come i cacciatori, diversamente da quanto l’opinione pubblica spesso crede, classificandoli solo come coloro che uccidono e deturpano, in realtà si siano dimostrati persone molto sensibili ad una problematica di grande portata, come la cura e il rispetto dell’ambiente”.