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PIANO SCUOLE, IL PARERE DELLA BILANCIA

Mercoledì 28 Settembre 2011 15:20

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ANNAMARIABILANCIAdi Luca Morazzano

Proprio oggi cade una scadenza importantissima per quanto riguarda il pianeta scuola all'interno di ogni singolo comune e Priverno non fa eccezione.

Proprio il 30 settembre scade infatti il termine entro il quale i Comuni dovranno inviare alla Provincia la loro proposta per il piano di razionalizzazione delle proprie scuole che, entro la fine dell'anno la Provincia dovrà far pervenire alla Regione che rappresenta l'Ente competente in materia di razionalizzazione scolastica. Quanto contenuto nel decreto legge 98 del luglio scorso, meglio noto come legge finanziaria, che ha inasprito notevolmente i tagli alla scuola e, tra questi, ha introdotto nuovi criteri per regolare la costituzione e la sussistenza delle scuole autonome complica non poco la procedura. La manovra, prescrive quale condizione necessaria per l'ottenimento dell'autonomia giuridica da parte delle scuole il numero minimo di mille alunni (fino ad oggi era di cinquecento) e cancella le Direzioni Didattiche e le Scuole medie per lasciar posto agli Istituti comprensivi, quelle scuole cioè che comprendono plessi e classi di scuola dell'infanzia, primaria e media. Cosa significa nel dettagli? A rispondere a questo quesito è la dirigente scolastica privernate Anna Maria Bilancia: "Spariranno migliaia di scuole e avremo, nostro malgrado, quelli che sono stati già definiti dei "mostruosi maxi Istituti" che sarà molto difficile gestire efficacemente e che aggiungeranno altre difficoltà a quelle che le scuole si ritrovano a dover affrontare già con molta fatica. Ora senza voler entrare troppo nel merito delle scelte di questo governo che senza alcuna ragionevolezza ha condannato la scuola a scontare un destino di tagli pesantissimi alle risorse, costringendola a subire preoccupanti limitazioni alle sue funzioni, chiedo ai nostri amministratori, soprattutto al Sindaco e all'Assessore all'Istruzione, Graziani, quale sia stata la proposta del Comune riguardo il destino delle nostre scuole, visto che essa non è nota ai più e che non sembra siano state già avviate consultazioni con le scuole, con le forze politiche, con i sindacati e con altre componenti sociali che avrebbero potuto contribuire all'elaborazione di una proposta valida". C'è un precedente che la Bilancia ricorda in maniera nefasta: "Ricordo che due anni fa, per effetto del dimensionamento scolastico, abbiamo già perso un'istituzione scolastica di base, il II Circolo Didattico. Allora suggerii personalmente al sindaco Macci di costituire due Istituti comprensivi, ma la scelta fu diversa e se ne costituì uno solo, lasciando inalterata la Direzione Didattica Don Andrea Santoro che oggi, però, secondo le ultime prescrizioni del suddetto decreto, dovrà essere abolita, con un'ulteriore perdita di posti di lavoro e di opportunità socio- culturali. Forse aver avuto oggi due Istituti comprensivi ci avrebbe dato qualche chance di conservarli!" Infine la speranza della dirigente: "Spero si siano ipotizzate soluzioni che arrechino meno danni possibili al sistema scolastico della nostra città e ai nostri studenti; suggerisco, inoltre, ai nostri amministratori di lavorare insieme agli amministratori dei comuni limitrofi per disegnare un piano di razionalizzazione al fine di ottimizzare la presenza delle scuole di base e di quelle secondarie di secondo grado sul territorio prima che i colpi di mannaia ci vengano inferti dall'alto, ritrovandoci domani con una sola scuola di base e senza Liceo".