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MULTISERVIZI, PROBLEMA ANCORA APERTO

Mercoledì 21 Settembre 2011 15:06

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privernopiazzadi Mario Giorgi

In verità, era un po’ che a Priverno non se ne parlava. Soprattutto da parte della maggioranza. Solo in un Consiglio comunale di alcuni mesi fa proprio dai banchi della maggioranza si fece intendere che, allo stato delle cose, sarebbe stato praticamente impossibile continuare a tenere in vita la Multiservizi.

Qualche protesta delle opposizioni, poi il silenzio protetto dal periodo estivo. Ora a riproporre la questione è ancora l'opposizione. Nello specifico il consigliere comunale del Pd, Elvira Picozza, a seguito della convocazione della Commissione Bilancio. In una nota diffusa nei giorni scorsi l'esponente del Partito democratico sottolinea come ancora una volta riemerga in tutta la sua drammaticità il problema dei lavoratori della Multiservizi, che dal mese di giugno non percepiscono lo stipendio. La già difficile condizione di quei lavoratori risulta oggi, sottolinea Picozza, ulteriormente aggravata dallo stato di incertezza e precarietà circa il mantenimento del posto di lavoro, condizionato dalle decisioni che la Giunta Macci dovrà assumere a breve. Proprio mentre questo numero va in stampa si riunisce la Commissione Bilancio. Con un solo punto all'ordine del giorno. Naturalmente, relativo al destino della Multiservizi e, di conseguenza, dei suoi dipendenti. Il Pd, in proposito, ha la sua pars costruens sulla questione, ritenendo che esista una concreta possibilità di superamento delle criticità attraverso un preciso piano aziendale. Quel piano dovrebbe prevedere tre soli punti. Innanzitutto, una valutazione trasparente, basata su dati reali e attendibili e non organizzati in modo tale da giustificare solo tagli ed esternalizzazioni dei servizi. Poi, l'ottimizzazione dei servizi stessi attraverso una ridefinizione e ridistribuzione del numero degli addetti e delle ore lavorative. Infine, l'eventuale ricollocazione della forza lavoro in esubero, nei servizi attualmente esternalizzati dall'Ente (acquisto delle derrate alimentari per la mensa scolastica e sociale, la pulizia degli edifici comunali e degli spazi urbani, la gestione dei parchimetri) o in quelli da attivare (nuovo asilo nido comunale). Vedremo, nel prossimo numero, cosa sarà accaduto in Commissione Bilancio e, eventualmente, in Consiglio comunale. Intanto, Picozza infervora il suo intervento, ribadendo che non si può accettare la logica dei tagli e delle dismissioni indiscriminate, perpetrata nascondendosi dietro lo scudo della crisi. Occorre, invece, individuare percorsi finalizzati alla tutela del lavoro e dei lavoratori, alla salvaguardia della qualità dei servizi erogati, mettendo in campo idee innovative come, ad esempio, la mensa a Km zero. Non poteva mancare la polemica stoccata finale: "Appare alquanto incoerente e poco credibile, a questo proposito - conclude, infatti, Picozza - il comportamento del sindaco Macci, ripartito spensierato per l'ennesimo viaggio nei Paesi dell'Europa Minore, mentre tutti i sindaci d'Italia, impegnati a garantire i servizi ai propri cittadini, andavano a protestare sotto palazzo Chigi contro le politiche scellerate del Governo".