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FINALMENTE LA ZTL VA IN CONSIGLIO
Lunedì 01 Agosto 2011 15:12
La vicenda dell'isola pedonale in via Consolare a Priverno approda finalmente in Consiglio comunale. Su richiesta di sette consiglieri dell'opposizione, il sindaco, la Giunta e la maggioranza non hanno potuto non portare lo scottante argomento in discussione alla massima assise cittadina.
E c'è da giurare che nel consiglio di mercoledì la sala sarà gremita. Ogni schieramento, ogni partito e - si spera - anche ogni singolo consigliere dovrà necessariamente dire cosa ne pensa e, soprattutto, perché finora quella questione è rimasta una sorta di dialogo tra sordi. A sbloccare la situazione, forse, anche la manifestazione del 22 luglio scorso, quando i commercianti e numerosi residenti hanno sfilato per le strade della città. Anche quel giorno, alle ore 17:30, infatti, via Consolare era stata interdetta al il traffico, per effetto dell'ordinanza che da mesi semina delusione e rabbia tra i commercianti che, invece, vorrebbero che si studiassero altre soluzioni perché, affermano all'unisono: "Con la chiusura quotidiana al traffico, i clienti sono diminuiti notevolmente e con loro gli incassi". Ma il 22 luglio, non appena sono state imposte le transenne, è scattata la protesta: le saracinesche di tutti i negozi di via Consolare sono state, infatti, abbassate e i commercianti, muniti di cartelli e striscioni inneggianti alla dignità e al diritto al lavoro, si sono ritrovati in piazza del Comune per dare vita al loro corteo di protesta. E così un lungo serpentone di persone, nella circostanza, ebbe a sfilare lungo via Consolare, via Cesare Battisti, fino a Borgo S. Antonio per ritornare poi in Piazza del Comune, sostando ogni tanto per qualche minuto di fronte ad automobilisti increduli, costretti a fermarsi e ad attendere di poter ripartire. Durante il corteo, i contestatori dell'ordinanza sindacale - ancorché in maniera civile - hanno gridato slogan in difesa del lavoro, sottolineati dal suono dei fischietti e delle trombe, in un clima di allegria, ma con la fierezza e la determinazione di quando si ritiene di essere nel giusto e si cerca di difendere i propri diritti. Indubbiamente è stata una mobilitazione ben riuscita, alla quale hanno partecipato oltre ai commercianti e ai residenti nel centro storico, anche tanti altri cittadini, rappresentanti delle forze politiche di opposizione e del mondo delle associazioni, che hanno voluto portare la propria solidarietà per una mobilitazione ritenuta giusta, nata dopo mesi di esasperazione. I commercianti, infatti, nelle loro dichiarazioni hanno sottolineato come alla protesta si sia arrivati solo dopo mesi di pazienti attese di un qualche segnale di attenzione da parte del sindaco e degli amministratori comunali, dopo che sono state avanzate richieste civili e realizzati infiniti tentativi per ottenere un confronto con gli amministratori, per essere ascoltati. Il tutto, evidentemente, senza alcun esito. I commercianti, infatti, oltre al diritto al lavoro, ancora oggi rivendicano proprio quella mancanza di rispetto nei loro confronti che offende prima di tutto la persona. Ora, è stato convocato un Consiglio comunale e, tra i punti all'ordine del giorno, c'è anche quello relativo alla ormai spinosa quanto stantia questione. Sarà importante capire se la protesta di luglio avrà avuto effetti sull'atteggiamento del sindaco e sulle decisioni che verranno prese. Purtroppo - affermano alcuni commercianti - il timore di un'altra ordinanza che segua le prescrizioni della precedente è reale e vissuto come una grave minaccia. Gli esercenti di via Consolare, già provati per aver subito ingenti perdite economiche in questo lungo periodo, non potrebbero sopportare il prolungamento di questa situazione ancora per molto, soprattutto in vista della stagione invernale e delle festività natalizie che, inevitabilmente, richiedono investimenti economici per il rifornimento di merci senza la prospettiva di entrate adeguate. Sarà davvero interessante conoscere i singoli punti di vista di tutti ma soprattutto sarà interessante sapere che ne verrà fuori. O se, invece, come spesso accade in questi casi, la montagna partorirà il classico topolino.




