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SPONZILLI RASSICURA MA I DUBBI RIMANGONO

Mercoledì 20 Luglio 2011 16:04

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OSPEDALEPRIVERNOdi Mario Giorgi

Renato Sponzilli, direttore generale dell'azienda Asl ha preso carta e penna ed ha scritto al sindaco di Priverno Umberto Macci, che gli aveva segnalato la preoccupazione dei cittadini per la chiusura nelle ore notturne del Punto di primo intervento dell'ex ospedale "Regina Elena".

Nella sua lettera il direttore generale della Asl - si legge in una nota del Comune - ha dato assicurazione sul fatto che, a partire dal 1° agosto, verrà ripristinato integralmente h24 il servizio relativo al Punto di primo intervento (Ppi) presso la struttura di piazzale San Marco. Inoltre, Renato Sponzilli ha confermato anche l'attivazione della struttura di Madonna delle Grazie, che innalzerà di molto il livello dei servizi per i cittadini non solo di Priverno ma di tutto il territorio. Una notizia - pur nella precarietà di un servizio sanitario sempre più carente nel centro collinare lepino - che dovrebbe dunque far piacere. Anche perché alle nostre latitudini nel pianeta sanità da alcuni anni ci si deve accontentare davvero di poco. Eppure c'è chi continua a manifestare preoccupazione per un quadro sanitario decisamente desolante. E' l'Osservatorio sulla sanità locale, composto da esponenti di Pd, Sel, Idv e associazione 3L. Che, ancor prima della lettera di Sponzilli al sindaco, aveva fatto proprio lo sdegno dei cittadini e organizzato per mercoledì 20 e giovedì 21 luglio due manifestazioni di protesta a Priverno e a Latina. L'ultimo regalo - hanno scritto in un volantino i rappresentanti dell'Osservatorio - che abbiamo ricevuto è la soppressione del turno di notte nel Punto di primo intervento. Prima ancora c'erano stati la riduzione dell'ambulatorio di Ostetricia, la fine dell'ambulatorio chirurgico, le difficoltà dei servizi di Ecografia, di Cardiologia e di Radiologia legate alla presenza di un solo medico, non rimpiazzabile nemmeno se pensionato. Insomma, una continua spoliazione di risorse umane e strumentali per far fronte alle esigenze di altri Presidi. E poi la vicenda scandalosa del Consultorio, vero fiore all'occhiello dell'intera Asl, da settimane ormai senza più medico ginecologo, che lascia un'utenza vastissima di donne e di coppie che in quella struttura avevano da anni trovato un punto di riferimento preziosissimo (e gratuito), senza servizi per la difesa della loro salute e la tutela della loro maternità. Una situazione preoccupante, secondo l'Osservatorio sulla sanità locale, che getta ombre anche sulla nuova struttura di Madonna delle Grazie che si sta ristrutturando. Con queste premesse - ci si chiede in quel volantino - che cosa diventerà? Con quale personale? Per fare cosa? Di qui una decisione forte: manifestare in maniera rumorosa per farsi sentire. "E' tempo di dire basta! Questa comunità ha già dato abbastanza, è ora di pretendere il rispetto della nostra dignità e del nostro diritto alla salute!" è stato l'annuncio delle due manifestazioni. Perciò "di fronte all'inerzia scandalosa dei nostri amministratori è tempo che le cittadine e i cittadini dell'intero comprensorio diventino protagonisti in prima persona di questa battaglia". E così i Circoli del PD, di SEL, dell'IDV e l'Associazione 3L - quelli che hanno costituito l'Osservatorio sulla sanità locale - hanno deciso di organizzare due appuntamenti importanti, coinvolgendo quanti vivono ogni giorno sulla loro pelle la grave situazione sanitaria a Priverno e nell'intero comprensorio collinare. Mercoledì 20 luglio si è svolto un presidio a Borgo S. Antonio a Priverno, davanti il Consultorio, per chiedere a gran voce il ripristino immediato di quel servizio, mentre il giorno successivo il presidio è stato organizzato a Latina, sotto la sede della Asl, per far arrivare ai vertici dell'azienda la voce della protesta. Ancora non è dato sapere - al di là delle rassicurazioni del direttore generale al sindaco - cosa effettivamente intenda fare l'azienda e se ci sia la volontà di presentare e discutere, magari in una pubblica assemblea, un eventuale progetto Priverno sulla sanità. Si sa, però, che tra l'opposizione e la maggioranza consiliare continuano reciproche accuse: da una parte di inerzia assoluta, dall'altra di pura demagogia.