1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

MULTISERVIZI SEMPRE SENZA STIPENDI

Giovedì 14 Luglio 2011 07:31

PDF Stampa E-mail

Privernodi Mario Giorgi

I dipendenti della Multiservizi, l'azienda del Comune di Priverno che gestisce alcuni servizi sul territorio (assistenza domiciliare, nido, ludoteche, centro diurno e mense scolastiche) sono ancora una volta alle prese con le inadempienze dell'ente locale.

Da tre mesi, infatti, i lavoratori e le lavoratrici non percepiscono lo stipendio. E pare che non se ne parli per almeno un altro mese buono. Con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. Visto che si tratta, per lo più, di lavoratrici donne monoreddito. Non solo. Ma, i dipendenti aziendali non hanno ancora ricevuto la tredicesima mensilità. Chiaramente, il problema ha una duplice valenza. Riguarda, infatti, tanto i lavoratori quanto i fruitori del servizio. Trattandosi, come detto, di lavoratori monoreddito, non possono contare su nessun'altra entrata e, quindi, il loro problema è ormai incontrollabile, oltre che drammatico. Dall'altra parte c'è il serio rischio che saltino alcuni servizi fondamentali per i cittadini, soprattutto quelli più bisognosi di cure e assistenza, le cosiddette fasce deboli: anziani, disabili e bambini. Una denuncia forte di quanto sta accadendo è venuta dal Partito democratico del centro collinare lepino. In una nota, la coordinatrice Anna Maria Bilancia, ha sottolineato come a Priverno il problema del lavoro ormai abbia assunto un carattere di emergenza sempre più allarmante. Oltre alla disoccupazione, soprattutto giovanile, che segue il trend di quella nazionale, il problema è acuito dai lavoratori ex Lsu del Comune, che versano ancora nella precarietà più assoluta e da categorie intere di lavoratori, privati del loro stipendio e della possibilità di vivere dignitosamente. Oltre ai dipendenti dell'Azienda municipalizzata - ha sottolineato Bilancia - sono rimasti senza stipendio gli autisti della ditta Sat Line e i dipendenti del Consorzio Parsifal. Questi ultimi, che operano nei servizi di Priverno e degli altri Comuni lepini non riscuotono le loro competenze addirittura da nove mesi. Anche in questi casi, il Comune di Priverno è parte in causa, in quanto non ha ancora trasferito i fondi regionali che doveva per il pagamento degli stipendi. Per la gravissima situazione della Multiservizi, purtroppo, secondo la coordinatrice cittadina del Pd, non sembra vicina nessuna soluzione, se è vero che l'amministratore delegato avrebbe comunicato ad Alessandro Paggiossi dell'Ugl, delegato da alcune lavoratrici a rappresentarle nella difesa dei loro diritti, che prima di quaranta giorni non sarà possibile pagare alcuno stipendio. Nel corso dell'incontro tra queste lavoratrici dell'Azienda e il rappresentante sindacale dell'Ugl, al quale ha partecipato la stessa Bilancia, sono emersi in tutta la loro drammaticità le difficoltà e i problemi di sussistenza che i dipendenti della Multiservizi si trovano, loro malgrado, a subire. Tra di loro c'è chi non può più pagare le bollette, l'affitto, la benzina per la propria auto o il mutuo. Ora - ha continuato Anna Maria Bilancia - attendiamo le soluzioni che verranno dall'Ente locale nelle prossime ore, ma da quanto ci è dato di capire c'è ben poco da sperare, perché la vicenda si risolva subito e bene. Quella che sembra certa è l'intenzione dell'amministrazione comunale, infatti, di esternalizzare il servizio di mensa scolastica, appaltandolo a soggetti privati nella previsione, discutibile, che così si salvi il bilancio dell'azienda. Questa logica - ha insistito la coordinatrice Pd - ci preoccupa e ci fa temere che dopo le mense verranno esternalizzati anche gli altri servizi. Riteniamo molto improbabile che soggetti esterni, che operano nella logica del profitto, tutelino i diritti e i posti dei lavoratori e la qualità dei servizi per gli utenti. E nemmeno possiamo permettere che si faccia passare l'idea che il disastroso stato finanziario in cui versa la Multiservizi sia causato dall'improduttività dei lavoratori che, quindi, diventerebbero più produttivi se gestiti da un soggetto privato. A meno che si legittimi il sospetto che quel soggetto accresca la "produttività" tagliando posti e ore di lavoro! Qualunque sarà la soluzione che gli amministratori privernati, decideranno di adottare - ha concluso Anna Maria Bilancia - lo facciano subito, a patto di risolvere nel migliore dei modi questa gravissima situazione”.