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MONITO DALL’OSSERVATORIO PER LA SANITÀ
Mercoledì 29 Giugno 2011 17:32
L'Osservatorio sulla sanità, costituito da esponenti dei Circoli del Partito democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e dell'Italia dei Valori di Priverno, mette ancora una volta il dito sulla piaga sanità nel centro collinare lepino. E non solo.
Scrivendo, così, l'ennesima pagina buia di una storia che sembra avviata a concludersi sempre più in maniera drammatica. Questa volta l'Osservatorio denuncia nuove criticità rispetto alla già grave situazione del sistema locale dei servizi sanitari. Tra di esse - si legge in una nota - quella allarmante del Consultorio familiare, che rischia di vedere ancora una volta ulteriormente ridotta la propria operatività. Come temevamo, infatti, affermano i responsabili dell'Osservatorio sulla sanità, il ginecologo che fino ad ora ha garantito un ottimo servizio di prevenzione e cura all'utenza femminile del territorio lepino, è stato trasferito. E, di conseguenza, un'offerta così importante rischia di essere sospesa. Per evitare che questo accada, l'Osservatorio sulla sanità chiede con forza che il professionista venga urgentemente sostituito da un nuovo medico. Ma la storia non finisce qui. Infatti, altre nubi nere si addensano all'orizzonte dell'offerta sanitaria a Priverno. E' facile prevedere, purtroppo, secondo gli esponenti di Pd, Sel e Idv, che costituiscono l'Osservatorio, che altre criticità si genereranno con il pensionamento di alcuni medici specialisti, che oggi assicurano attività ambulatoriali importanti, come - ad esempio - l'ecografia. Se non saranno sostituiti questi professionisti - denuncia l'Osservatorio sulla sanità - la situazione, già di per sé decisamente molto precaria degli ambulatori specialistici, potrebbe peggiorare ulteriormente con la chiusura di alcuni di essi. E non basta ancora. Il Punto di primo intervento, una volta efficiente Pronto soccorso per un comprensorio di oltre trentamila abitanti, inoltre, rischia di perdere il turno di notte, se gli ospedali vicini, ritenuti "più importanti", avranno carenza di personale. E così sembra, se è vero che in qualche ospedale della provincia ancora attivo medici di reparto già vengono utilizzati nei turni di Pronto soccorso. E, nel periodo estivo, con la fruizione delle ferie da parte del personale, questo potrà facilmente accadere, lasciando scoperte, la notte, le emergenze dell'intero comprensorio collinare lepino e, in parte, di quello ausono (Roccasecca dei Volsci e Sonnino Ndr). La mancanza di governo di quanto resta dell'ospedale e la divisione di competenze gestionali tra questo e i servizi del territorio, si legge ancora nella nota dell'Osservatorio sulla sanità, aggrava il senso d'incertezza e precarietà, che potrebbe, invece, essere superato con una gestione unificata di tutti i servizi esistenti. Non poteva mancare, dopo una denuncia della preoccupante situazione, una stoccata a chi è primo responsabile della sanità locale: il sindaco della città di Priverno. In uno scenario così desolante - concludono, infatti, i rappresentanti dell'Osservatorio - brilla l'assenza del sindaco Umberto Macci e della sua Giunta che, noncuranti della condizione in cui versano i pochi servizi sanitari rimasti e dei gravi rischi che corrono i cittadini, sono completamente latitanti. Alla fine, una promessa. Che sembra anche una sfida: toccherà a noi, insieme a tutti i cittadini, difendere il nostro diritto alla salute!




