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I COMMERCIANTI DELLA ZTL VERSO LA SERRATA
Mercoledì 29 Giugno 2011 17:29
C'era molta attesa per l'incontro di martedì sera tra commercianti e residenti del centro storico da una parte e amministrazione comunale dall'altra. Perché da quell'incontro si sarebbe capita quella che è la vera volontà della Giunta Macci sulla questione della chiusura di via Consolare.
Ma le cose non sono andate come ci si aspettava. Infatti, assente il sindaco, all'estero, i vari assessori che hanno partecipato alla riunione hanno dato l'impressione di voler guadagnare tempo in attesa del ritorno del primo cittadino. Di qui la richiesta di una proposta - l'ennesima - delle parti interessate, alla quale entro una settimana l'amministrazione comunale si potrebbe riservare di dare una risposta. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Anche perché non è stata accolta la pregiudiziale di residenti e commercianti sulla revoca dell'ordinanza di chiusura per poi intavolare una trattativa. Si resta, perciò, con il corso che viene chiuso tutti i pomeriggi e la controparte ferma al comunicato del 25 giugno scorso. "Il Comitato, nominato dalla Assemblea spontanea con il fine di difendere diritti ed interessi generali, legati alla vita sociale e commerciale del Centro Storico, intende contribuire a migliorare i contenuti della Ordinanza del Comune con la quale è stata istituita la Zona a traffico Limitato (ZTL) relativamente alla via Consolare ed alla piazza del Comune, a partire dal 26 maggio 2011. Detta Ordinanza, carente per quel che concerne le motivazione pubblicistiche di carattere generale e noncurante del tessuto sociale ed economico che vive e lavora storicamente nel centro storico, impedisce il traffico, nelle ore pomeridiane di tutti i giorni, a tutti i cittadini (residenti, non residenti e commercianti del centro storico di Priverno). Il Comitato non può condividere - si legge ancora in quel comunicato - che, dall'oggi al domani, un'ordinanza penalizzi l'ordine dei valori, senza che siano state individuate le precondizioni di ordine progettuale, culturale ed infrastrutturale, necessarie per proporre modificazioni che influiscono fortemente sugli attuali assetti e stili relativi alla vita sociale e commerciale. Il centro storico di Priverno è patrimonio collettivo, un centro vissuto in tutte le sue articolazioni civili ed economiche che si sono strutturate e consolidate storicamente, che non possono e non devono subire un declino in conseguenza di decisioni che, invece, necessitano di progettualità, riflessioni e condivisioni. Il nostro centro storico non è una città museo, è una armatura urbana con un impianto di alto pregio urbanistico che necessita di essere riqualificata con proposte culturali e sociologiche che contengano caratteri di compatibilità nella continuità con il tessuto socio-economico. Sulla base di queste succinte considerazioni il Comitato - conclude il comunicato del 25 giugno - su mandato dell'Assemblea spontanea ha chiesto al Comune di sospendere, come atto di responsabilità, gli effetti della Ordinanza con cui è stata istituita la ZTL, al fine di avviare un confronto per addivenire a soluzioni eque e responsabili". Cosa che, come detto, non è ancora accaduta. Intanto, mentre non è da escludere una manifestazione di piazza degli interessati, le opposizioni chiedono al sindaco Umberto Macci - uno dei più convinti assertori della chiusura di via Consolare - di portare la questione in Consiglio comunale. Sarà così? Staremo a vedere.




