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COMMERCIANTI INDIGNADOS E DISPERATI

Mercoledì 22 Giugno 2011 14:44

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privernocommerciodi Mario Giorgi

Non riuscendo a farlo con gli amministratori, i commercianti di via Consolare hanno deciso di riunirsi tra loro. Si sono radunati spontaneamente ed erano una cinquantina tra commercianti e residenti interessati e coinvolti dall'Ordinanza sindacale relativa all'istituzione e disciplina dell'area pedonale lungo via Consolare, compresa Piazza Giovanni XXIII.

 

Dal dibattito è emerso che quell'Ordinanza presenta alcuni punti almeno discutibili. Sarebbe carente per quel che concerne le motivazioni, in quanto non fornisce alcun dato rilevato, riguardo agli effetti del traffico "sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio" ai sensi dell'art. 7, comma 9 del Nuovo Codice della Strada (D.Lgs. n. 285 del 30.04.1992 e s.m.i). Poi. Sarebbe interdittiva al traffico anche ai residenti quando, invece, la norma conferisce ai Comuni, addirittura, "la facoltà di riservare superfici o spazi di sosta per veicoli privati dei soli residenti nella zona, a titolo gratuito od oneroso". Terzo punto. privernocommercio1Non terrebbe conto della consistenza del tessuto urbano esistente, costituito da cittadini residenti e da operatori economici del commercio e dell'artigianato. Infine, quarto punto. Non terrebbe neanche conto degli effetti relativi alla mobilità sul centro storico nel suo complesso, in particolare su quella parte esclusa dalla delimitazione dell'Area pedonale - zona Zaccaleoni. Santa Chiara, Pomponio Palombo e Cavour - su cui graviterà tutto il carico veicolare con rischio "sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio". Alla luce dei quattro punti, che abbiamo volutamente sintetizzato, dall'assemblea di cittadini, residenti ed operatori è emersa una decisione: Al fine di riconoscere il diritto-dovere al lavoro dei commercianti ed artigiani e di evitare danni irreversibili alle attività economiche esistenti, che - con gli effetti di quell'Ordinanza - rischiano la chiusura o il fallimento e per riconoscere, il diritto dei residenti alla libertà di fruizione della loro casa senza essere privati di questo diritto per le ore pomeridiane di tutti i giorni, l'assemblea di San Sebastiano ha deciso sei specifici punti: privernocommercio21) chiedere un incontro urgente al sindaco, finalizzato alla sospensione dell'ordinanza; 2) disponibilità ad esaminare nuove iniziative compatibili con le esigenze del tessuto socio-economico ed urbano esistenti; 3) riserva di esaminare, dal punto di vista giuridico, l'opportunità di ricorso giurisdizionale amministrativo (Tar); 4) invitare i consiglieri comunali affinché il problema sia affrontato in Consiglio comunale; 5) costituirsi in assemblea permanente, qualora dovesse permanere l'Ordinanza; 6) nominare un Comitato rappresentativo. Infine, l'Assemblea, ha rivolto un invito a tutti i cittadini e commercianti del centro storico a sottoscrivere l'adesione e, in pochi giorni, sarebbero state già raccolte un migliaio di firme. Intanto, mentre qualche saracinesca ha cominciato ad essere abbassata, si spera non definitivamente, l'esperimento - così lo chiamano in Comune - continua. Così come le polemiche.