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C’È ANCHE UNA PROPOSTA PER L’ULTIMAZIONE
Mercoledì 08 Giugno 2011 15:04
Fin qui la storia di un'opera che rischia di diventare un'altra grande incompiuta della città di Priverno. Elvira Picozza però non si limita a questo e passa anzi alla pars costruens.
Il Partito democratico - afferma - ritiene che sarebbe necessario agire con senso di responsabilità, ferma restando la verifica della legittimità dell'operato delle varie componenti, invitando a discutere tutti i soggetti a vario titolo coinvolti: regione, ditta, direttore lavori, responsabile del procedimento, con la precisa volontà di individuare soluzioni possibili per superare l'attuale situazione di stallo. Ma la proposta Pd sembra non aver fatto proseliti. Tanto che - è sempre Elvira Picozza a parlare - la Giunta Macci, "volendo trovare a tutti i costi un capro espiatorio al fine di tutelarsi, ha ingaggiato un braccio di ferro con tutti i soggetti interessati, nominando l'ennesimo consulente, alle dirette dipendenze del sindaco, nello specifico un geometra, che avrebbe dovuto "dirimere ogni conflitto", come affermato dallo stesso sindaco, per giustificare una tale nomina e rimettere le cose nel giusto corso". Ma, purtroppo, così non è stato e i problemi ad oggi sono tutt'altro che risolti visto che, dalla relazione prodotta dal consulente, tra l'altro, secondo Picozza, acquisita tardivamente agli atti della Commissione Trasparenza dopo insistenti richieste anche scritte, si evince che, "anziché dirimere la già complicata situazione, vengono ulteriormente esasperati i toni, puntando il dito contro tutti e, soprattutto, lasciando prevedere tempi molto lunghi per la soluzione del problema che, come tanti altri riguardanti opere pubbliche (vedi Palazzo Zaccaleoni e Palazzo San Giorgio), naufragherà nelle acque paludose del contenzioso". Ma non finisce qui. Perché - conclude il presidente della commissione Trasparenza - a completare il quadro c'è poi la questione della Convenzione con la regione Lazio, ormai scaduta da tempo, il cui rinnovo, puntualmente richiesto dal responsabile del procedimento non è mai arrivato. In ogni caso, il Partito democratico, ritenendo che ancora esistano margini di manovra per rettificare il tiro, invita l'amministrazione comunale a riesaminare il tutto, per verificare se valga la pena procedere sul piano legale o se invece sia più produttivo intraprendere ogni iniziativa che veda il confronto responsabile di tutte le componenti interessate, per giungere in tempi rapidi ad un'equa soluzione, al fine di restituire alla cittadinanza un importante tassello del patrimonio storico e culturale di Priverno.




