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MUGUGNI PER LA ZTL, COSÌ FORSE NON VA

Mercoledì 01 Giugno 2011 16:43

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Privernoztldi Mario Giorgi

La chiusura al traffico di via Consolare a Priverno per tre ore in tutti i pomeriggi; l'argomento resta quello. L'esperimento è partito giovedì 26 maggio. Torniamo su questa storia a seguito di un intervento sulla questione della coordinatrice del Partito democratico, Anna Maria Bilancia: "L'istituzione della Ztl coincide con l'intera fascia oraria di apertura pomeridiana dei negozi.

E questo nonostante che i commercianti di via Consolare si lamentino ormai da mesi, sostenendo che la chiusura alla circolazione nelle fasce orarie di maggiore punta per gli acquisti causa un notevole calo delle vendite, tanto da mettere a repentaglio il futuro della loro attività commerciale. Questi commercianti hanno più volte formulato delle proposte - continua Anna Maria Bilancia - come quella di chiudere il Corso più tardi, dopo le venti, assicurando l'apertura prolungata dei negozi. Ma le loro proteste e le loro proposte restano puntualmente inascoltate". Ma la nuova disposizione riguarda inevitabilmente anche tutti i residenti del centro storico che, per tre ore al giorno, non possono circolare liberamente dalla e verso la loro casa, a meno che non possiedano un passo carrabile. Una cosa sottolineata dalla Bilancia: "La rigidità e la consistenza di un simile provvedimento causeranno conseguenze pesanti sulla qualità di vita e sulla sicurezza di tanti cittadini, isolati e imprigionati in una norma dispotica che non ha nulla di funzionale". "L'immagine di sé che Priverno sta dando, suo malgrado, in questi giorni - insiste la coordinatrice Pd - è davvero brutta e deprimente. Il nuovo senso unico di Via Battisti è servito sì a ricavare posti per la sosta, ma ha reso difficile la circolazione dei veicoli e pericolosa quella dei pedoni, che debbono zigzagare tra macchine ferme e in transito perché i parcheggi ricavati su ogni centimetro di spazio disponibile hanno ridotto la carreggiata alla misura di viottoli e le macchine sono ovunque, ferme e in movimento, tranne che in via Consolare! Si può capire l'esigenza e l'utilità di creare isole pedonali per offrire ai cittadini spazi e viabilità più sicuri, ma non si capisce perché questo debba valere solo per una strada e in tutto il resto del paese può vigere il caos più incredibile". La comunque riconosce le difficoltà a risolvere un problema atavico di questa città: "non è sicuramente facile risolvere il problema del traffico a Priverno, ma è certamente necessario affrontarlo insieme, alla ricerca di soluzioni funzionali, studiate sull'analisi dell'intero sistema urbano e della viabilità per individuare soluzioni efficaci. Ancora siamo in tempo per studiare soluzioni migliori. Invito i residenti e i commercianti di via Consolare e di tutto il centro storico, le forze politiche e l'amministrazione comunale perché si proceda, finalmente, ad un confronto partecipato e democratico”.