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IMPEGNO SOCIALE, CENTRO DIURNO PRIVERNO

Mercoledì 12 Gennaio 2011 18:22

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di Mario Giorgi

centro-diurnoDomenico Caradonna, presidente dell'Associazione familiari dei diversamente abili "Giovanni Di Stefano" di Priverno, ricevendo il "Premio Onirika 2010 per il sociale", ha provato una forte emozione. D'altronde, lottare ogni giorno con le cosiddette barriere - che non sono solo architettoniche, ma molto spesso, purtroppo, anche mentali - è davvero dura.

Vedersi, dunque, gratificato di un premio, come quello assegnato dall'Associazione Onirika, per quanto possa avere un significato soprattutto simbolico, deve essere stata una "cosa particolare" per lui. E lo ha detto chiaramente sul palco dell'Auditorium Costa di Sezze, aggiungendo con preoccupazione, ma anche con grande dignità che, per i familiari dei trenta disabili iscritti all'Associazione, "è davvero dura, è stata dura e continua ad essere dura". "Ci vuole molto coraggio e spirito di solidarietà. Io, come gli altri genitori dell'associazione - ha aggiunto - ce la mettiamo tutta per far sentire "normali" questi ragazzi, organizzando feste, gite, saggi musicali e quant'altro. Ma ci sono momenti di grande sconforto". Magari, come quando vedi che chi è preposto ad alleviare in qualche modo il disagio di tanti ragazzi, ti chiude le porte in faccia. E la battaglia della scorsa estate a difesa di diritti che dovrebbero essere consolidati e che ha visto Domenico Caradonna in prima fila nelle rivendicazioni dei portatori di handicap, è un segno del dramma quotidiano di chi vive accanto a persone che già dalla vita si sono viste togliere molto. Il presidente Caradonna non ha voluto polemizzare con nessuno, ma non ha potuto negare che, purtroppo, il rapporto con le istituzioni "non è facile". A lui è andato il caloroso applauso del pubblico in sala, segno di un sincero affetto e di una forte solidarietà.