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TOMBOLILLO VINCE A MANI BASSE

Giovedì 19 Maggio 2011 18:08

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EligioTombolillodi Roberto Tartaglia

Tombolillo ha nuovamente fatto terra bruciata attorno a suoi avversari, guadagnando altri 5 anni di amministrazione comunale con ben il 66,19% dei consensi, pari a 5.856 voti. Un risultato che quasi ridicolizza il 61,94% ottenuto nel 2006. Per Bilotta resta il 20,93%, ovvero 1.852 voti, mentre Subiaco deve accontentarsi del 12,87% e 1.139 voti.

Dunque, Tombolillo è sindaco di Pontinia per la quarta volta (1993, 1998 e 2006 i precedenti) e con un crescendo di consensi che, per un paese che alle politiche preferisce il centrodestra, acquista ancora più valore. "Siamo soddisfatti di questa vittoria e non deluderemo - rassicura il neosindaco. Sono molte le cose da far. Prima di tutto occorre sanare il Prg nei punti non ancora definiti. Nel contempo ci occuperemo di portare a termine le opere già avviate, come la torre idrica, il museo demoetno- antropologico e le opere di rinnovamento del cine-teatro Fellini". Tutte le 14 sezioni di voto di Pontinia hanno dimostrato di apprezzare unanimemente il sindaco che, ad oggi, ha raggiunto un ammontare di successo che non ha eguali nella storia del paese. Forte amarezza nei suoi avversari, una volta suoi alleati: Subiaco e Bilotta. Il primo, che ha portato "La Destra" ad un risultato storico in provincia di Latina, scende in piazza e si congratula sportivamente con il vincitore. Ma alla domanda "forse avete risentito delle fratture interne al partito?", Luigi Subiaco risponde con un caustico: "io non ho né partito né padroni. Posso solo dire che lo schieramento, certo, ne ha risentito. Soprattutto del fatto che tutti vogliono per forza salire sul carro del vincitore, anche con scelte di dubbia correttezza. Aspettiamo i primi consigli comunali per decidere i punti principali da discutere con la maggioranza". Subiaco, dunque, non rinuncia alla durezza nei confronti di alcuni colleghi di partito che ha caratterizzato anche la sua irrequieta campagna elettorale. Subiaco, infatti, va ricordato che, a seguito di una prima candidatura a sindaco con tanto di benedizione dagli alti vertici del Pdl locale, ha abbandonato (o è stato costretto ad abbandonare) il suo percorso. L'amarezza scaturita da questo evento e dalla scelta di Bilotta come esponente del Pdl, poi, lo ha portato a scendere in campo per conto proprio e con l'appoggio de "La Destra". E proprio Bilotta sembra essere il protagonista assente degli ultimi giorni. Prima ha dato forfait al question time che si è tenuto presso il teatro "Fellini" pochi giorni prima della chiusura delle campagne elettorali. Ora, a seguito della vittoria di Tombolillo, resta irreperibile: nessuno sembra averlo visto in tutto il pomeriggio dello scorso 16 maggio. Del suo schieramento si sono visti solamente i neoconsiglieri Mochi e Torelli. Quest'ultimo resta intenzionato a proseguire sulla linea già intrapresa, agendo, dice, "per il bene dei cittadini e lontano dalle pure contrapposizioni politiche". Ad ogni modo resta convinto che, "se si vogliono gettare solide basi per il futuro, è necessario un riassestamento all'interno delle file del centrodestra". A conti fatti, dunque, e sulla base della nuova legge che riduce a 16 i consiglieri (più il sindaco), il nuovo consiglio comunale sarà composto da tutti e 4 i candidati Udc (Donnarumma, Ramati, Cengia e Bottoni), dai riconfermati assessori Battisti, Medici, Mantova, Sperlonga e Pedretti, dal riconfermato consigliere Perfili e dalla new entry Stefano Boschetto. In opposizione vanno Bilotta, Subiaco, Mochi, Torelli, Belli. Fuori, invece, restano alcuni giovani come Cappelli, Ciocca e Cima, nonché Sellacci e Ronci.