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NUOVE CENTRALI, LA DESTRA PER IL REFERENDUM
Giovedì 07 Aprile 2011 13:42
Mentre il mondo intero vive con il fiato sospeso per le conseguenze del disastro di Fukushima, "La Destra" propone l'idea di un referendum sull'installazione dei tanto discussi impianti a biomasse e turbogas. E Giorgi Libralato non ci sta.
"Delle centrali a turbogas, a biomasse e degli inceneritori abbiamo imparato a nostre spese e in seguito alle malattie, ai morti, all'inquinamento che questi impianti nocivi spargono il territorio". Ed avanza una proposta: "La legge attuale approvata dalla destra, la stessa destra che a Pontinia propone gli impianti nocivi, non consente una parità di diritti tra le aziende inquinanti e proponenti questi impianti non solo nei confronti dei cittadini, ma nemmeno nei confronti delle amministrazioni comunali e provinciali. Sappiamo quindi che ai Comuni non è sufficiente dimostrare che gli impianti siano nocivi per impedirne la realizzazione. Sappiamo che i Comuni non possono dire di no. Devono dare delle alternative. Quindi se il referendum si svolgesse oggi (o tra qualche mese) a Pontinia non avrebbe alcun valore. Se anche il 99% dei cittadini di Pontinia votasse contro gli impianti nocivi, in favore delle energie naturali e rinnovabili non avrebbe alcun valore. Non basterebbe a impedirne la realizzazione". Poi Libralato affonda l'arma sul concetto di democrazia con un pesante: "Perché le leggi valgono per noi cittadini e non per queste aziende? Questa più che democrazia sembrerebbe favoreggiamento, anche se a norma di qualche legge". E ribadisce l'assurdità dell'assunzione a motivazione pro- centrali il fatto che "Comuni limitrofi" non abbiano inviato critiche ed opposizioni, dove, però, per "Comuni" si intendono le frazioni de La Cotarda, di Fossanova e Sonnino Scalo e, sbeffeggiando gli avversari chiede: "a meno che La Destra non pensi che questi comuni (oltre a quello di Paperopoli e Topolinia) esistano veramente ci dovrebbe spiegare perché questa motivazione sia valida". E conclude con tono di sfida: "queste ed altre domande abbiamo sempre rivolto nelle sedi competenti (democratiche) ma nessuno ci ha mai risposto. Di solito quando non si risponde o è perché la risposta non la si conosce o perché potrebbe non fare comodo. Ma se La Destra pro impianti nocivi ha tutta questa voglia improvvisa di democrazia potrebbe intanto dare queste risposte in un confronto pubblico. Magari durante la prossima campagna elettorale".




