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IL RIPENSAMENTO DI LUIGI SUBIACO

Mercoledì 23 Marzo 2011 14:54

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dscn2400di Roberto Tartaglia

Non fai in tempo a farti due pronostici che già cambiano gli schieramenti. Il dott. Luigi Subiaco, che durante la conferenza stampa di presentazione del patto Pd- UdC era stato dato come parte della coalizione, ha deciso di festeggiare i 150 anni d'Italia annunciando il suo cambio di fronte.

Quella di Subiaco è comunque una personalità un po' irrequieta: dapprima parte dell'amministrazione Mochi, poi passato a Tombolillo nel momento del capovolgimento di fronte a seguito della criticatissima dichiarazione di dissesto, ora, dopo cinque anni alla maggioranza di centrosinistra, decide di tornare nelle file del centrodestra e, attenzione, di candidarsi a sindaco. Già, l'ex vicesindaco della giunta Tombolillo sarà acerrimo nemico dell'attuale primo cittadino nelle prossime elezione del 15 e 16 Maggio. "Ex vicesindaco", sì, in quanto Subiaco nel frattempo ha rassegnato le dimissioni dal proprio ruolo. Mentre Subiaco continua a puntare il dito contro l'atteggiamento autoritario dell'attuale sindaco, Tombolillo chiarisce il suo punto di vista. "Sarei stato ben lieto di trattare e conciliare con Subiaco qualora fossero state poste sul tavolo questioni in grado di apportare un valore al nostro territorio. Ma parlare di turbogas e biomasse vuol dire ignorare l'alto tasso di incidenza tumorale della nostra provincia e l'importanza che l'agricoltura ricopre per la nostra economia. Pertanto, se questa deve essere definita come una mia testardaggine, ne vado fiero. La realtà è che questo non è solo il mio punto di vista, ma quello dell'intera maggioranza comunale". Maggioranza della quale anche Subiaco faceva parte fino a poco fa e per conto della quale si è espresso in merito alle centrali di Mazzocchio. Tombolillo, poi, ribadisce la sua linea anche per eventuali decisioni che verranno prese dal'assessore Mantova, che al momento non è in paese. "Chi non vuole far parte della squadra può andarsene quando vuole". Queste le lapidarie parole del sindaco in carica. "Non abbiamo mai costretto qualcuno a rimanere e non inizieremo ora". Intanto l'asse Pd-UdC ha già iniziato i lavori per la stesura del programma elettorale e la definizione del simbolo da adottare. Novelli, nel frattempo, continua a comportarsi da indipendente e spara a zero su tutti, Subiaco e Torelli compresi. Definisce, infatti, l'ex vicesindaco di centrosinistra come "ospite sgradito". Il piddiellino continua a sostenere Bilotta, ma la voce del coordinatore provinciale del partito, nonché senatore Claudio Fazzone, è chiara: il candidato sarà Subiaco. A lui è stato affidato il mandato e, ad oggi, la lista è completa di dodici nomi su sedici. C'è poco da discutere, dunque. Intanto la storia si ripete e, come negli anni precedenti, la pantomima inscenata da Novelli anche quest'anno torna alla ribalta. Prima si tira indietro, ora si rimette in lizza. Per sostenere Bilotta, dice. Ma è una tattica già utilizzata in passato e, anche stavolta, era stata ampiamente prevista da tutti. A favore di Subiaco, infine, accorrono oltre Paolo Torelli anche l'associazione "Pontinia a chi ama Pontinia" rappresentata dai volti di Verdecchia, Sciscione e Belli. E ancora: l'associazione "Orme Pontine" (di cui Torelli è vicepresidente), ovviamente, nonché l'industriale Francia e l'imperterrito Mochi.