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SORGE UN DUBBIO: CHI VIGILA SUI VIGILI URBANI?

Giovedì 20 Gennaio 2011 15:46

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vigilipontiniadi Roberto Tartaglia

Questa è la domanda che molti degli abitanti dovrebbero porsi. Sì, perché alcune situazioni che ruotano attorno alla polizia municipale di Pontinia sono alquanto ambigue. Partiamo, ovviamente, dall'ormai famoso concorso per un posto vagante da vigile urbano. Molti giovani, speranzosi in un nuovo posto di lavoro, hanno visto i loro sogni andare in fumo.

Ma, oltre il danno, anche la beffa. Infatti i ragazzi hanno saputo che la data prefissata per il compito scritto era stata annullata solo all'ultimo momento, attraverso un semplice foglio di carta affisso sulla porta del palazzetto dello sport, la mattina stessa del test. Il tutto per permettere alcuni tentativi di ricerca presso altre pubbliche amministrazioni di personale da impiegare. Ora che non vi sono state risposte e che il tentativo è andato a vuoto il bando verrà riaperto. Ma dove sono finiti i valori di trasparenza e meritocrazia in tutto ciò? Eppure, nonostante l'assurdità di tale vicenda, questa non è che la punta dell'iceberg. Sono ben altre le difformità che coinvolgono alcune figure interne al corpo di polizia municipale di Pontinia. Partiamo dalla definizione del ruolo degli ausiliari del traffico fornita dalla Corte di Cassazione il 9 Marzo 2009 con sentenza n. 5621/09. La Suprema Corte stabilisce che "Le violazioni in materia di sosta che non riguardino le aree contrassegnate con le strisce blu e/o da segnaletica orizzontale e non comportanti pregiudizio alla funzionalità delle aree distinte come sopra precisato, non possono essere legittimamente rilevate da personale dipendente delle società concessionarie di aree adibite a parcheggio a pagamento, seppure commesse nell'area oggetto di concessione (ma solo limitatamente agli spazi distinti con strisce blu)". Cosa c'entra questo con Pontinia? C'entra, poiché a Pontinia è impiegata un'ausiliare del traffico nonostante in tutto il territorio comunale non esistano parcheggi a pagamento con strisce blu. Ergo, questa figura non dovrebbe affatto esistere. Ma il problema vero è un altro: tutte le multe finora rilasciate da questa ausiliare (che tra l'altro esce in servizio con la divisa da vigile urbano) sono, dunque, tutte da annullare? A sentire la Suprema Corte, sì. E di multe ce ne sono diverse, anche perché l'inquadramento professionale dell'ausiliare prevede un compenso maggiore tanto più numerose sono le multe firmate. Salendo di grado, però, troviamo un'altra problematica che pare oscurare l'autorità della polizia municipale di Pontinia. Stavolta è coinvolta di persona la nuova comandante del corpo dei vigili. La vigilessa, insignita da qualche tempo del ruolo di comandante, quotidianamente esibito attraverso le due stellette da tenente sulla divisa indossata, in realtà è ancora maresciallo e come tale retribuita. Solo una questione di immagine, dunque, ma anche di un ruolo dal dubbio profilo giuridico. Il suo attuale inquadramento amministrativo, infatti, è C5 (corrispondente al maresciallo) eppure per essere un ufficiale dovrebbe ricevere un inquadramento di classe D (D1, nello specifico). Ma per ottenere tale aumento di qualifica occorre sostenere un concorso interno o disporre di una laurea. Cosa che la neotenente sta tentando di ottenere. Fatto sta che finché la laurea non verrà conseguita il suo ruolo è e rimane giuridicamente dubbio. A questo punto sia il Presidente della Commissione Consiliare "Trasparenza", Giuseppe Silvio Belli, che il Sindaco e il delegato Sellacci, hanno il dovere di chiarire i dubbi dei cittadini.