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DURO COLPO PER LA QUESTIONE TURBOGAS
Giovedì 25 Novembre 2010 11:05
di Roberto Tartaglia
La sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del comune di Pontinia alla sentenza del Tar di Latina che annullava il documento di variante urbanistica. E non sono mancate dure reazioni.
"Non cambia nulla in merito alla legittimità della posizione del comune di Pontinia, contrario ad un progetto sempre definito incompatibile, con troppi punti oscuri, sopratutto in termini di sicurezza. Nemmeno la controparte mai ha scritto un solo rigo in merito ai rischi del gasdotto. A questo punto è ovvio che il Comune di Pontinia dovrà adempiere alla normativa in materia di tutela della salute e sicurezza pubblica adottando un nuovo R.I.R. Secondo quanto indicato dal TAR di Latina". Un atteggiamento simile è comprensibile, ma diventa preoccupante se a tenerlo è Giorgio Libralato, maggiore esperto di ambiente a Pontinia, presidente dell'Associazione Ecologia e Territorio e ideatore del Tavolo Tecnico comunale nato per contrastare proprio i progetti di turbogas e biomasse. "La sentenza priva l'ente municipale di uno strumento generale di pianificazione necessario alla prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti dovuti alla presenza sullo stesso territorio dello stabilimento SudGas". Le accuse poi si fanno più pesanti: "Mancano completamente le indagini geologiche. Manca il documento di valutazione dei rischi in materia di sicurezza in base al testo unico. Tutto come se gli incidenti in centrali analoghe con decine di morti non fossero mai avvenuti. Come se l'incidente di Viareggio con decine di morti fosse stato completamente dimenticato. È ormai evidente che nessuno risponderà mai alle richieste di sicurezza, di prevenzione di incidenti e agli effetti sulla popolazione". Anche il sindaco Tombolillo si ritiene amareggiato dalla sentenza del CdS, seppur nel pieno rispetto del ruolo della magistratura. Quello che non gli va davvero giù è la messa in discussione dell'operato del Comune, la definizione delle azioni di contrasto dell'Ente al progetto come un "eccesso di potere" ed una "contrarietà al progetto turbogas di natura meramente politica". Solo un'affermazione di Libralato lascia ancora un barlume di speranza nei cuori di chi si oppone con decisione alla costruzione del "mostro", e la si legge sul suo blog: "Io resisto".



