1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

LA CULTURA CONTINUA AD ANDARE A PICCO

Giovedì 18 Novembre 2010 08:39

PDF Stampa E-mail

731210di Roberto Tartaglia

Riprende la tarantella del teatro Fellini. Nonostante gli sforzi, infatti, continuano i tonfi per la cultura a Pontinia.

Associazioni culturali come "Cantiere Creativo" ed "Ecologia e Territorio" ce la mettono tutta per rialzare il livello degli spettacoli che vede protagonista la struttura del teatro "Fellini", ma i malumori sono ancora molti. Primi fra tutti quelli delle famiglie dei bambini spettatori degli spettacoli teatrali, che continuano a lamentare un prezzo troppo alto (oggi di 7 euro), nettamente superiore ai 4 euro del 2008. Arte&Teatro ha più volte difeso questo aumento con la qualità degli spettacoli offerti ma, a dire il vero, con 7 euro i bambini potrebbero avere accesso a strutture più capienti ed un carnet di spettacoli più sostanzioso al di fuori del territorio comunale. Ma si sa, bisogna privilegiare la struttura di Pontinia, sia per giustificare le scelte di gestione operate dal Comune, sia per giustificare i 9mila euro di compenso elargiti a favore del nuovo direttore artistico: il musicista Ambrogio Sparagna. Un musicista a direzione di un teatro? E allora si pensa ad un nuovo, ennesimo, cambio di rotta. Prima la gestione privata, poi la gestione pubblica, ora l'assegnazione della struttura ad un'associazione (stavolta tramite bando ufficiale sin da subito) e l'assegnazione del ruolo di direttore artistico ad un professionista del settore. Ora sì! Qualcuno potrebbe spiegare il perché di questa tarantella, se si vuole davvero pensare che le motivazioni della cacciata di Pernarella non ricadono su mere questioni personali tra l'attore e gli amministratori comunali? Come se questo non bastasse a mettere KO l'aspetto culturale del paese, si registra ancora un nulla di fatto per il Museo Demo Etno Antropologico di Pontinia. Mancano i fondi. E così scuole, curiosi ed appassionati dovranno ritardare i loro progetti di visita nella struttura di Piazza Kennedy, una volta adibita a mercato coperto. Il materiale c'è già ed altro ancora è in arrivo, ha più volte assicurato il giovane direttore del museo, Alessandro Cocchieri, ma i soldi no. E senza soldi, si sa, nemmeno la cultura e l'arte sopravvivono.